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Balotelli, il Brescia prepara l’addio, Cellino: «Con la testa non sta più con noi»

Supermario si è finalmente si è presentato al centro sportivo per sostenere la seduta atletica. Ma il patron spiega: «Speravo che l’aria di casa e la voglia di Nazionale lo facessero andare bene. Siamo tutti delusi»

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Dopo non essersi presentato agli allenamenti la mattina del 26 maggio – ma non sono ancora obbligatori, sono solo facoltativi, anche se il giocatore sta seguendo un lavoro personalizzato – Mario Balotelli ieri mattina si è presentato al centro sportivo di Torbole Casaglia per sostenere la seduta atletica individuale. L’attaccante è arrivato in anticipo rispetto al solito, ha avuto un confronto con Stefano Cordone, il direttore sportivo delle Rondinelle, ha lavorato e poi è tornato a casa secondo protocollo per fare la doccia. Nei prossimi giorni ci sarà da capire l’evolversi del rapporto tra l’attaccante e il club, che continuerà con le sedute individuali, come da programma.

Al di là di tutto questo, i malumori tra Balotelli e il Brescia sembrano profondi e sulla questione fanno rumore anche le parole del presidente del club lombardo, Massimo Cellino: «Forse il problema Balotelli è stato anche ingigantito. Mario è un ragazzo particolare ed è anche scontato che con la testa non sia più con noi, niente di diverso da come è sempre stato. Gli volevo bene, speravo che l’aria di casa e la voglia di Nazionale lo facessero andare bene. Siamo tutti delusi». A fine stagione le strade tra Balotelli e il Brescia si separeranno. L’attaccante ha all’attivo finora solo cinque gol su 19 partite di campionato: «C’entra anche il modo nel quale è stato gestito, specialmente durante il periodo con Corini in panchina. L’allenatore gli voleva bene e lo ha un po’ viziato, accettando qualche suo ritardo. È sbagliato imputare tutte le colpe a Mario, però la delusione c’è, probabilmente anche da parte sua», ha concluso Cellino.