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(Afp)

Coronavirus: solo il 5% degli spagnoli contagiato, 1 su 3 asintomatico

Indagine con test su anticorpi sulla popolazione. I primi risultati mostrano come il 90% delle infezioni sarebbe sfuggito al sistema sanitario nazionale. Bambini meno colpiti

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La Spagna ha condotto il suo primo esame nazionale di siero prevalenza per determinare la diffusione del coronavirus nella popolazione. I dati mostrano che solo il 5% degli spagnoli è stato contagiato e che oltre il 90% delle infezioni non era stato rilevato dal sistema sanitario.

Test su 70mila persone

L’indagine, di cui questi esposti sono solo i risultati preliminari, è stata condotta dall’Istituto di Sanità pubblica Carlos III, che ha prelevato campioni di sangue da quasi 70.000 partecipanti. Il National Statistics Institute ha selezionato casualmente oltre 36.000 famiglie per lo studio, rappresentando tutte le fasce di età, sesso e località geografiche. «È uno degli studi più solidi fatti al mondo, un lavoro enormemente ambizioso di cui siamo molto orgogliosi», hanno detto il ministro della Sanità, Salvador Illa, e il ministro della Scienza, Pedro Duque, in conferenza stampa, come riporta il quotidiano El Paìs. I risultati verranno usati per confermare le misure di allentamento delle restrizioni.

1 su 3 asintomatico

Sono state riscontrate (come in Italia), importanti differenze geografiche: in alcune province la prevalenza del virus è sette volte superiore rispetto ad altre. Nella provincia di Soria, il 14,2% della popolazione ha sviluppato anticorpi. Nella regione di Madrid, considerata l’epicentro della pandemia, la prevalenza è dell’11,3% (le province vicino a Madrid hanno cifre simili). La sorpresa è che oltre il 90% delle infezioni non sarebbero state individuate dal sistema sanitario: secondo El Paìs mentre i dati ufficiali di mercoledì segnalavano 228.691 casi positivi confermati, lo studio suggerisce che gli infetti potrebbero essere oltre due milioni di persone. Una persona su tre era asintomatica e non si rendeva conto di aver contratto il virus. Il 43% aveva subito un’improvvisa perdita dell’olfatto.

Bambini meno contagiati?

Interessante la prevalenza per fasce di età (calcolo che verrà fatto anche per l’Italia): i valori erano più bassi nei bambini rispetto agli adulti: l’1,1% dei bambini di età inferiore a un anno aveva anticorpi contro il coronavirus; per i bambini tra uno e quattro anni, il tasso era del 2,2% e per quelli tra cinque e nove anni era del 3%. La spiegazione è meno bambini contagiati, oppure che il loro corpo non ha generato anticorpi. Tra gli adulti, non sono state riscontrate differenze significative di genere, ma la prevalenza era maggiore nei grandi centri urbani con una popolazione di oltre 100.000 abitanti.

Lontani dall’immunità di gregge

Il cinque percento è l’equivalente di 2.350.000 casi. Se ci sono stati circa 27.100 decessi, ciò significa che il tasso di mortalità è compreso tra l’1 e l’1,2%, hanno spiegato gli esperti. Il dato complessivo spagnolo del 5% è in linea con gli studi in altri paesi europei che hanno mostrato una prevalenza dal 4% al 5%, molto al di sotto del tasso che fornirebbe alla popolazione la cosiddetta immunità di gregge che gli esperti collocano al 60-66%.

Altri studi simili

Studi analoghi vengono man mano condotti in ogni parte del mondo: in Italia l’indagine è partita e sarà condotta su 150mila persone congiuntamente dai competenti uffici del ministero della Salute e dall’Istituto nazionale di statistica. Nella città svizzera di Ginevra, uno studio ha indicato il 9,7% della popolazione come infetto e che lo 0,5% era deceduto. A Heinsberg (Germania), il tasso di infezione era del 14% e il tasso di mortalità dello 0,4%. A New York City, il 21% dei residenti è risultato positivo agli anticorpi, mentre la percentuale di persone infette che alla fine sono morte era dell’1,1%. I dati devono però essere presi con le pinze, perché il campione scelto per le indagini conta moltissimo e anche la collocazione geografica. L’unico studio paragonabile a quello spagnolo è appunto quello italiano che viene fatto a rappresentazione dell’intera popolazione del Paese perché eseguito su un campione selezionato con metodi statistici.