La strage prevista conferma negli USA 100 mila morti per il virus

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Tragico record negli USA che superano la barra dei 100.000 morti da coronavirus. Il paese è sospeso fra il lockdown e la volontà assoluta di rimettere in pista tutte le attività. Lo sostengono gli ultimi dati del Worldmeters, sito web che segue diversi tipi di statistiche. New York resta l'epicentro dell'epidemia a stelle strisce, dove in sole 24 ore si sono registrate 134 vittime. Ma a preoccupare non c'è solo la Grande Mela. Del resto con una opinione pubblica divisa fra i timori di una epidemia incontrollabile e profonde ansie di ripartenza il distanziameno sociale è spesso un miraggio. Basta girare nei parchi delle maggiori città statunitensi per notare che le restrizioni non vengano osservate. Con l'estate alle porte ci sono sempre più stati che gradualmente allentano le restrizioni come la California e così la seconda ondata rischia di diventare realtà.

Una allerta permanente in tutti gli stati

Ci sono già segnalazioni dell'aumento di nuovi casi in 20 stati segnalati fin dalla fine della scorsa settimana .... e prima ancora in 13 stati. Viaggia peraltro verso quota 1,7 milioni il numero dei contagiati nell'insieme del paese come indica la Johns Hopkins University. La magalopoli Los Angeles è stata la più colpita dall'infezione con oltre 44 mila casi confermati. Proprio in California è stato aperto un nuovo grande sito per i test che punta a esaminare gratuitamente circa 6.000 persone al giorno. La scommessa è che con i test rapidi e la tempestiva identificazione degli infettati si riesca a ridurre in modo importante la diffusione. Intanto il picco è previsto fra circa 20 giorni.