Gli Intel Atom “Elkhart Lake” riappaiono online: arrivo imminente? | Tom's Hardware

Ve ne avevamo parlato nell’ormai lontano settembre 2019 e oggi, come riportato da techpowerup, arriva la conferma: i processori di nuova generazione della serie Atom di Intel, si chiamano “Elkhart Lake” e apportano migliorie su tutti i fronti che renderanno molto più interessante l’acquisto di una CPU a basso consumo prodotta dalla casa di Santa Clara.

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Crediti: Intel

I dettagli, ci vengono forniti dal marketplace cinese CogoBuy che ha da poco aggiunto al proprio listino la CPU in questione senza specificarne il prezzo e in due possibili principali varianti, industriale e classica, entrambe acquistabili solo tramite una proposta d’acquisto per volumi presumibilmente importanti. Ad ogni modo la differenza tra le due dovrebbe risiedere solo nel limite massimo di temperatura raggiungibile prima dello stop di protezione, che si attesta su di un valore di 105°C per la CPU consumer e 110°C per quella industriale.

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La CPU è prodotta con due o quattro core basati sull’architettura Tremont e possiede un’interfaccia che supporta memorie DDR4 o LPDDR4 tramite un singolo canale. Tale architettura è studiata per garantire consumi bassissimi uniti a prestazioni stabili e sufficienti per le operazioni più basilari, elementi che le hanno consentito di essere sfruttata anche per i processori della serie  “Lakefield” che adottano una struttura eterogenea integrante core a basse ed alte prestazioni. Il TDP al momento di massimo carico, per la variante a 4 core, non supera infatti i 12W.

Sul comparto grafico non abbiamo ancora molte informazioni, se non che si tratta di una generica iGPU Gen11 in grado di supportare un massimo di 3 display tramite HDMI o DisplayPort ad una risoluzione 8K. Per quanto riguarda l’uso della DisplayPort, ci viene specificato che per poterne usufruire a risoluzione 8Kp30 o 5Kp60, è necessario l’uso di un dispositivo DisplayPort Re-Timer in grado di amplificare il segnale.

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Con questa nuova soluzione a 10nm Intel punta a riprendersi, almeno in parte, quella fetta di mercato lasciata incurata per troppi anni e che è stata prontamente acquisita dalla concorrenza, abile nell’intercettare le richieste dei consumatori. Non ci resta che vedere come questa nuova CPU verrà accolta dai clienti privati e dalle aziende.

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