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Cos’è Collab, la nuova app musicale di Facebook che vuole sostituire TikTok

L’ultima app uscita dal colosso dei social e della messaggistica è dedicata ai musicisti e permette loro di collaborare con amici e sconosciuti per realizzare brani su più tracce audio. Le clip potranno essere utilizzate da chiunque, in un approccio molto simile a quello che ha reso TikTok così popolare.

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Di quando in quando dall'interno di Facebook emergono nuove app che tentano di portare qualche novità rispetto a quanto il colosso social ha già da offrire ai suoi miliardi di utenti. L'ultimo esperimento in questo senso è stato svelato in queste ore. È stato presentato dalla divisione NPE di Facebook che si occupa dei progetti collaterali sviluppati dai dipendenti dell'azienda, e si chiama Collab: è una semplice app per la creazione e la condivisione di video a tema musicale, basata — come suggerisce il nome — sulla collaborazione tra gli utenti che decidono di mettere in comune il proprio materiale.

Cosa puoi fare con Collab

L'app permette di unire fino a tre video orizzontali in un'unica clip verticale. La componente audio in questi contenuti è fondamentale, motivo per cui tutto il materiale si può mixare (per dare priorità a un canale a un accompagnamento o a una base ritmica) o scegliere da un catalogo delle clip già realizzate, il tutto con pochi tocchi del dito. Ovviamente il tutto si coniuga alla registrazione di materiale proprio, come ad esempio una melodia con l'ukulele suonata sopra a un accattivante accompagnamento ritmico trovato per caso nell'app, o parole nuove su una canzone suonata in modo strumentale.

Il risultato è duplice. Da una parte un gruppo di amici può continuare a suonare in compagnia anche a distanza in tempo di Covid-19 — motivo principale del debutto dell'app. D'altro canto le clip pubblicate sono pubbliche, e il materiale caricato su Collab può dunque essere utilizzato in una infinità di remix da parte degli utenti (che per potersi "appropriare" delle clip altrui devono però suggellare il tutto con un proprio audio). Le clip così originate su Collab conterranno i nomi degli autori e potranno essere esportate anche al di fuori dell'app.

Perché può essere l'anti-TikTok

Non è difficile intravedere in questi ultimi aspetto l'ispirazione di TikTok, che su viralità e commistione dei contenuti ha creato un vero e proprio impero. Dal punto di vista della competizione con l'app cinese però, per Collab la strada è in salita: TikTok conta su più di 1 miliardo e mezzo di download e di una buona reputazione tra i giovani. La carta che può giocarsi l'app di Facebook è il forte accento posto sulla creazione di musica — là dove l'avversaria, dopo un inizio incentrato su ballo, canto e reinterpretazioni, ormai ospita contenuti di ogni genere.

Per sapere come si comporterà Collab però bisognerà attendere. Il rilascio al momento non è ancora avvenuto: avverrà inizialmente solo su iOS e solo per gli utenti di Stati Uniti e Canada.