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Il grande fratello è in agguato: spiato ogni conto corrente

L'occhio del Grande Fratello vigila su ogni nostro conto corrente. Non gli sfugge nulla: noi ci stiamo a preoccupare della nostra privacy, dei nostri device che comunicano la nostra posizione a Google, o di non far sapere di essere stati in ferie a Lugano.

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L'occhio del Grande Fratello vigila su ogni nostro conto corrente. Non gli sfugge nulla: noi ci stiamo a preoccupare della nostra privacy, dei nostri device che comunicano la nostra posizione a Google, o di non far sapere di essere stati in ferie a Lugano. E poi non ci accorgiamo che il Grande Fratello ci è vicino di casa, guarda ed osserva ogni nostro movimento, ogni singola operazione del nostro conto corrente bancario.

Nel nostro caso non serve scomodare i riferimenti letterari: George Orwell con il suo capolavoro 1984 può starsene tranquillo. Non è nemmeno necessario scomodare i tanti vip che hanno partecipato all'ultima edizione del programma televiso. Sia il mondo futuristico immaginato da Orwel (ricordiamo che Orwell lo iniziò a scrivere nel 1948 e lo pubblico nel 1949) si immaginava un mondo in cui lo Stato avesse assunto il controllo totale e completo sulla vita delle persone.

Il grande fratello vigila sul nostro conto corrente

Il 1984 tanto temuto dell'immaginario orwelliano è passato da un po' di tempo. Il grande scrittore ci aveva visto giusto, perché tirando un po' le somme ogni sistema totalitario ha da sempre appoggiato la propria sopravvivenza sulla conoscenza di ogni minima informazione sui propri cittadini. E se nei regimi degli anni venti dello scorso secolo, l'unico modo per raccocliere le informazioni era quello di basarsi sui delatori e sulle spie, oggi la tecnologia aiuta non poco il lavoro di chi vuol conoscere e controllare. E lo stesso vale per chi ha intenzione di scovare gli evasori fiscali.

Alla ricerca di informazioni per scovare gli evasori fiscali, ossia il nemico numero uno del nuovo millennio, il fisco guarda indisturbato su ogni nostro conto corrente. E per questa evidente violazone della nostra privacy ci offre sul piatto sempre la stessa scusa: in Italia ci sono troppi evasori fiscali. Se pagate troppe tasse è perché ci sono troppe persone che non le pagano. Poi arriva puntuale come il mal di pancia dopo una scorpacciata di caramella la massima: le tasse sono una cosa bellissima. A voler essere onesto la correggerei in un più modesto: le tasse sono un obolo utile da pagare, perché ci permette di avere i servizi come la polizia e gli ospedali. Quindi utile sì, necessario sì. Onesto anche ed ovviamente. Belle no, perché le spese belle da sostenere sono quelle per andare in vacanza.

Quindi in estrema sintesi in Italia vige la regola che chi non ha niente nascondere non ha nulla da temere. Ed ovviamente tocca ad ogni singolo sorvegliato speciale, ad ogni singola persona che si vede analizzato e messo sotto osservazione il proprio conto corrente dover spiegare quali e quanti soldi passimo dal proprio conto corrente. In poche parole il correntista è il colpevole fino a prova contraria. A lui spetta l'onere della prova.

I conti correnti sono spiati

Nessuna esclusione di colpi per la lotta all'evasione fiscale. Un tormentone che ci perseguita da un po' di anni e che sembra essere diventato un mantra, almeno dal Governo Monti in poi. E anche oggi, torna la stessa musica. In questo periodo, poi, che da più parti si è potuto constatare quale sia l'inefficienza del mondo politico e di chi ci governa, la caccia all'evasore sembra ricordare la caccia all'untore, di manzoniana memoria. E per debellare la piaga di quellli che nascondono il fatturato sotto il materasso, basta spiare il conto corrente. L'Italia in fin dei conti detiene il record europeo del gettito fiscale sfuggito al fisco: parliamo di una cifra monstre pari a 100 miliardi di euro. Il nero è presente ovunque. E per riuscire a mettere una pezza a tutti questi problemi sono stati garantiti alla Guardia di Finanza e all'amministrazione tributaria potre di indagine senza precedenti. Ogni singolo contribuente potrà essere sottoposto ad uno screening accurato e dettagliato. Potranno essere analizzate tutte le sue attività commerciali, finanziarie, tutti i suoi pagamenti e tutti i suoi versamenti. Alla ricerca dell'evasore fiscale. Col grave problema che chi evade, molto probabilmente, lo continuerà a fare, a temere saranno gli onesti. Che avranno paura di commettere degli errori: che ci stanno.

Roberto Gualtieri, Ministro dell’Economia, lo scorso 24 aprile, nella sua premessa al Def 2020, si era espresso in questo modo:

I sacrifici che gli italiani stanno sostenendo a causa della pandemia sono elevatissimi. Le perdite umane assai dolorose, l’impegno di finanza pubblica senza precedenti. Verranno sicuramente tempi migliori e l’Italia dovrà allora cogliere appieno le opportunità della ripresa mondiale con tutta la maturità, coesione, generosità e inventiva che ha mostrato in queste difficili settimane.

 

Conti correnti: come vengono spiati?

La lente del Grande Fratello in che modo si soffermerà su ogni nostro conto corrente? Sono molti i modi in cui potrà essere tenuto sotto controllo. In questo momento l'Agenzia delle Entrate dispone di tre strumenti: risparmiometro, superanagrafe e Isee.

Partiamo dal primo. In estrema sintesi il risparmiometro è un algoritmo. In poche parole è un modello matematico attrverso il quale è possibile fare dei controlli sui conti correnti. Nel caso in cui venissero risontrate delle incongruenza tra quanto presente sul conto corrente e quanto riportato nella dichiarazione dei redditi, scatterebbero i controlli. Utilizzando il risparmiometro e la superanagrafe il fisco riesce a effettuare controlli sui conti correnti non solo delle persone fisiche, ma anche delle società. Il controllo da parte dell’Agenzia delle entrate scatta se dall’analisi di questi dati dovesse risultare uno scostamento del 20% tra entrate e uscite sul conto. È ritenuto sospetto anche l’atteggiamento di coloro che accumulano denaro sul conto corrente, ma non prelevano nulla.

Nel caso in cui ci siano dei prelievi in contati non ci sono dei controlli. Il Governo ha comunque deciso di sferrare un vero e proprio attacco alle banconote: dal primo luglio sarà possiibile prelevare meno di 2mila euro. Fino ad oggi la soglia era pari a 3mila euro. L'obiettivo, ovviamente, è cercare di tracciare al massimo il persorso dei pagamenti. Uno vero e proprio attacco del governo contro l'evasione fiscale, che passa principalmente dal contante.

Un altro strumento nelle mani del fisco per controllarci è la superanagrafe, ossia un enorme database nel quale sono contenuti tutti i dati della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Entrate. Questo significa che il fisco ha a disposizione il saldo del conto corrente, i movimenti, i bonifici. con questo tipo di informazioni al fisco è facile controllare eventuali scostamenti tra entrate ed uscite.

Altro strumento molto importanteè il modello Isee. Da inizio anno sono partiti i controlli sui conti correnti dichiarati dai contribuenti. Nel mirino dello Stato è puntato su saldo e giacenza media di conti, libretti postali e depositi.