Lance Armstrong: “Gli Stati Uniti mi odiano mentre l’Italia ha ucciso Pantani”

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TEXAS (STATI UNITI) –  Lance Armstrong ha raccontato le sue verità nel corso di “Lance“, documentario trasmesso da ESPN.

L’ex ciclista ha parlato anche di Marco Pantani paragonando la situazione vissuta dal ciclista italiano alla sua.

Armstrong è stato squalificato a vita dal ciclismo per doping nel 2012.

In seguito a questa squalifica, gli sono stati tolti i sette Tour de France che aveva vinto nel corso della sua carriera da ciclista professionista.

Le sue dichiarazioni sono riportate da sportmediaset.mediaset.it.

“Era arrivata l’Epo e sapevo che con lei potevo vincere e diventare ricco.

Mi serviva solo un medico bravo, Eddy Merckx mi presentò il migliore, Michele Ferrari. 

Quando iniziai a vincere non dovevo nemmeno respingere le accuse: è un sopravvissuto, scrivevano i giornalisti, figuriamoci se Lance si dopa.

Ci sono tre cose di cui mi pento amaramente. 

Ho rovinato la vita alla mia massaggiatrice, ho violentato Filippo Simeoni, che denunciò il mio legame col dottor Ferrari.

E ho piantato mia moglie Kristin e i bambini per flirtare con la starlette di turno.

Ho chiuso i conti con la giustizia ma resterò un emarginato.

L’Italia ha ucciso Pantani, la Germania disprezza Ullrich e gli americani mi odiano.

Per tre come noi non ci sarà redenzione”.