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Decreto Liquidità, approvato alla Camera con 269 sì e 193 no: tutte le modifiche al testo

Con 269 sì, 193 no e 9 astenuti la Camera dei deputati ha approvato il decreto legge liquidità. Il testo contiene le garanzie per l’erogazione di liquidità alle imprese e il rafforzamento del ‘golden power’. Ora il provvedimento passa all’esame del Senato, e dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 7 giugno.

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Via libera definitivo della Camera dei deputati al decreto Liquidità con 269 voti favorevoli, 193 voti contrari e 9 astenuti. Il testo, che ha subito molte modifiche a Montecitorio, passa ora al Senato per la seconda lettura. Il decreto, approvato l'8 aprile scorso, scade il prossimo 7 giugno. Il provvedimento contiene le garanzie per l'erogazione di liquidità alle imprese e il rafforzamento del ‘golden power', ovvero un potenziamento delle misure introdotte nel 2021 per bloccare la strada a scalate straniere su aziende italiane considerate strategiche

Tra le correzioni più attese da aziende e sistema bancario c'è l'autocertificazione che velocizza l'iter delle domande di finanziamento, snellendo la fase dei controlli. La garanzia al 100% concessa dal Fondo centrale sale inoltre dal 25 al 30%.

La responsabilità delle aziende in caso di contagio

Durante il passaggio nelle commissioni Finanze e Attività produttive è stato inoltre sciolto il nodo della responsabilità dei datori di lavoro verso i dipendenti in caso di contagio Covid. L'obbligo di tutela, chiarisce ore il decreto legge, viene assolto applicando le prescrizioni del protocollo governo-parti sociali o le intese sindacali di settore.

L'autocertificazione per i prestiti

Con la dichiarazione sostitutiva per le richieste di nuovi finanziamenti con garanzia pubblica sono sufficienti sei informazioni, comunicate sotto responsabilità da chi accede al prestito. L'autocertificazione conferma gli obblighi antiriciclaggio, mentre, "per la verifica degli elementi attestati il soggetto che eroga il finanziamento non è tenuto a svolgere accertamenti ulteriori rispetto alla verifica formale di quanto dichiarato". Nel documento il titolare o il legale rappresentante dell'impresa dovranno dichiarare, tra l'altro, che l'attività d'impresa è stata limitata o interrotta dall'emergenza epidemiologica Covid-19 e che prima sussisteva una situazione di continuità aziendale.

Il finanziamento deve poi sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che sono localizzati in Italia (va certificato anche il rispetto delle norme antimafia). Viene inoltre puntualizzato, attraverso ulteriori correzioni, che le imprese con sede nei paradisi fiscali extra Ue non potranno ottenere la garanzia Sace (e sulla questione dello stop ai dividendi nel 2020 viene chiarito che in caso questi siano già stati distribuiti, allora la sospensione vale per i 12 mesi successivi alla domanda del prestito).

Per quanto riguarda i tempi di restituzione dei prestiti questi possono inoltre estendersi fino a 30 anni in caso di erogazioni fino a 800mila euro con garanzie pubbliche fino all'80% e coperte dai Confidi fino al 100 per cento. Sono previste rinegoziazioni di prestiti precedenti (con il 20% massimo di nuovi finanziamenti che possono essere destinati al pagamento di rate scadute o in scadenza). Con il prestito a garanzia pubblica si ottiene anche, sempre a seguito di correzioni introdotte in prima lettura, la sospensione delle segnalazioni alla Centrale rischi fino al prossimo 30 settembre. Il meccanismo delle garanzie viene inoltre esteso, tra l'altro, a operazioni di ‘factoring', alle partecipate fino al 25% e con non più di 499 dipendenti (attraverso il Fondo centrale), a categorie professionali, come agenti di assicurazione e broker e a associazioni professionali e società tra professionisti (attraverso Sace).

Occupazione acciaio e agroalimentare rientrano nel Golden Power

Le Commissioni della Camera hanno inoltre stabilito che il rafforzamento temporaneo dei poteri speciali, ‘Golden power', viene esteso, fino al 31 dicembre 2020, anche alla tutela del mantenimento dei livelli occupazionali e della produttività dei settori siderurgico e agroalimentare. Le novià del provvedimento riguardano anche le imprese che si sono viste annullare, a causa dell'emergenza Covid, la partecipazione a fiere ed eventi commerciali all'estero. Viene introdotto per il 2020 un credito d'imposta pari al 30% delle spese affrontate. Arrivano misure di sostegno, come la rivalutazione gratuita, anche per i comparti alberghieri e termali. La sospensione dei mutui prima casa riguarderà anche artigiani e piccoli imprenditori.