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Messenger inserisce degli avvisi di sicurezza nelle chat (Foto: Facebook)

Messenger ti avverte se stai chattando con un utente "sospetto"

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Lo strumento di sicurezza usa i metadati per individuare se si ha che fare con un truffatore e per bloccare gli adescamenti di pedofili

Facebook sta introducendo nuovi strumenti utili per rilevare gli abusi subiti all’interno le chat crittografate di Messenger in modo da avvisare gli utenti quando i messaggi ricevuti sembrano provenire da truffatori o potenziali pedofili.

Questi strumenti sono un’iniziale risposta ai continui tentativi di aggirare la crittografia end-to-end da parte di alcuni governi mondiali che, impugnando l’idea che la crittografia delle applicazioni di messaggistica fornisca un’ottima copertura per i criminali, hanno cercato più volte di farsi consegnare dei permessi speciali per accedere ai messaggi, trovandosi però sempre davanti a una porta chiusa.

Questa nuova funzione, che Messenger ha iniziato a implementare a marzo per i dispositivi Android e sbarcata recentemente su iOS, utilizza il machine learning per analizzare le comunicazioni scambiate tra oltre un miliardo di utenti che utilizzano Messenger. L’analisi permette di identificare i comportamenti loschi analizzando solamente i metadati e non il reale contenuto dei messaggi in modo da mantenere la privacy degli utenti e non compromettere la sicurezza della crittografia end-to-end.

Per questo motivo il direttore della gestione prodotto e della sicurezza e privacy di Messenger, Jay Sullivan, in un post sul blog aziendale spiega che la società sta “introducendo avvisi di sicurezza in Messenger che compariranno in una chat e forniranno suggerimenti per aiutare le persone a individuare attività sospette e ad agire per bloccare o ignorare qualcuno quando qualcosa non sembra andare per il verso giusto”.

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I nuovi strumenti di sicurezza in Messenger permetteranno di bloccare un utente sospetto direttamente dalla chat (foto: Facebook)

Lo scopo principale di questi avvisi è quello di proteggere ulteriormente i minori che utilizzano le applicazioni di messaggistica della famiglia di Facebook. Menlo Park ha già attive delle protezioni che limitano il contatto degli adulti a cui gli utenti minorenni non sono collegati utilizzando, inoltre, l’apprendimento automatico per rilevare e disabilitare gli account di adulti che interagiscono in modo sospetto con i bambini.

In secondo luogo i nuovi strumenti permetteranno agli utenti di evitare possibili truffe o impostori poiché, come scrive Sullivan, “troppo spesso le persone interagiscono con qualcuno online che pensano di conoscere o di cui si fidano, quando in realtà si tratta di un truffatore o di un impostore”.

Questi nuovi avvisi di sicurezza aiuteranno quindi gli utenti di Messenger, e in futuro probabilmente anche di WhatsApp, a evitare interazioni potenzialmente dannose e possibili truffe.