Caccia al lapidatore di uova di cigno
E intanto nascono due piccoli

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A Castelletto sono nati due dei sei piccoli cigni tanto attesi. Nella frazione a sud di Brenzone i piccoli pennuti di colore grigio sono arrivati a ridosso dello scorso week end e hanno dato davvero spettacolo visto che sono nati sotto lo sguardo meravigliato ed estasiato di alcuni turisti, che hanno ripreso il tutto con cellulari e videocamere.

A Castelletto, insomma, è andata molto meglio che a Magugnano, dove un ignoto lapidatore ha distrutto a sassate giorni fa ben sei uova, creando la indignazione e lo sconcerto generale e scatenando i commenti, alcuni irriferibili, sui social network.

«Siamo contenti dell'arrivo di questi primi due piccoli», ha commentato il sindaco, Davide Benedetti, «a maggiore ragione visto quanto accaduto a Magugnano». A questo proposito, ci sono novità? «La Polizia Locale ha sentito la persona che aveva fatto denuncia pubblica su Facebook», ha detto il primo cittadino, «e sto aspettando il verbale ufficiale, che sarà anche trasmesso alla Polizia Provinciale e ai Carabinieri Forestali. E' nostra intenzione andare fino in fondo e, se possibile, individuare la persona che, finora, è stata ritenuta sospettata di avere compito questo gesto atroce. Una idea la abbiamo, ma mancano le prove, per ora. Una cosa indegna e che speriamo di non rivedere mai più non solo a Brenzone, ma in nessun altro posto, specie sul Garda».

I cigni di Castelletto, comunque, a differenza della coppia che aveva costruito il proprio nido tra Magugnano e Porto, vista anche la precedente esperienza sono stati in qualche modo protetti con delle transenne e del nastro da cantiere da parte del municipio.

La denuncia pubblica fatta via facebook nei giorni scorsi dalla ex-presidente della Pro Loco, Lorena Pinamonte, per le uova distrutte a sassate ha avuto anche il merito di riaccendere l'attenzione sui cigni e, in particolare, sulla necessità di proteggerli in modo che «gente sconsiderata, anche se con problemi o disagi sociali, possa commettere gesti improvvidi», chiudono da Castelletto.