Donald Trump minaccia di far chiudere i social media…via Twitter

ROMA – Donald Trump dichiara guerra ai social media e minaccia di farli chiudere…utilizzando un cinguettio su Twitter.

Il presidente degli Stati Uniti è rimasto fortemente scottato dall’affronto di Twitter, che per la prima volta ha “corretto” un suo tweet etichettandolo come “informazioni da confermare“.

Nessuna censura da parte del social network, solo un invito a Trump e ai suoi 80 milioni di follower di adeguarsi alle regole del fact checking, cioè motivare le proprie affermazioni.

Nell’era delle fake news e delle informazioni false o non confermate che viaggiano soprattutto sui social media, a tutti è richiesto uno sforzo di chiarezza e controllo delle fonti.

Anche al presidente degli Stati Uniti, tanto più se spesso usa i social per fare propaganda per la sua campagna elettorale e attaccare i nemici.

Donald Trump su Twitter: “Faremo chiudere i social media”

Indignato perché Twitter gli aveva chiesto di confermare le sue informazioni, fornendo delle fonti, Donald Trump rilancia la sua nuova guerra.

Stavolta, in un tweet, proprio nei confronti di Twitter: “I repubblicani sentono che le piattaforme dei social media mettono completamente a tacere le voci dei conservatori”.

E aggiunge: “Faremo dei regolamenti oppure li chiudiamo, perché non possiamo permettere che questo accada”.

“Abbiamo visto cosa hanno cercato di fare, e non è riuscito loro, nel 2016. Non possiamo permettere che ciò accada di nuovo, in maniera più sofisticata”, scrive.

“Proprio come non possiamo permettere che elezioni per posta mettano radici nel Paese”, ha concluso.

Twitter chiede informazioni a Trump, lui si infuria

Una dichiarazione, quella del presidente Usa, che arriva dopo la querelle via Twitter.

Trump si era infuriato dopo la richiesta di correzioni, tanto da aver accusato la società di San Francisco di voler influenzare il voto delle prossime presidenziali.

Anzi, la richiesta di maggiore chiarezza sulle informazioni divulgate da Trump, avevano scatenato anche un’accusa a Twitter di “voler limitare la libertà di stampa”.

Tutte accuse che, a qualsiasi persona di buon senso, appaiono immotivate ed esagerate.

Ma la nuova, inutile, guerra dell’irato Trump sembra essere iniziata. (Fonte: ANSA)