La mobilità post Covid? A bordo dell’auto e non sui mezzi pubblici

Ricerca Areté sui nuovi scenari di mobilità dopo l'emergenza

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Milano, 27 mag. (askanews) – La mobilità post Covid-19? A bordo dell’auto e non sui mezzi pubblici. E’ quanto emerge dall’indagine “Come cambiano le tue abitudini”, condotta tra aprile e maggio da Areté, azienda di consulenza strategica fondata da Massimo Ghenzer, per fotografare i cambiamenti in atto nel mondo della mobilità. Sette italiani su 10, superata l’emergenza, utilizzeranno l’auto per i propri spostamenti. Solo il 10% tornerà a servirsi dei mezzi pubblici, la cui fiducia scende al minimo storico in quanto ritenuti ancora poco sicuri sotto il profilo sanitario.

L’adozione di misure restrittive e di dispositivi individuali di protezione finalizzati a contenere la diffusione del contagio stanno rivoluzionando anche il processo di acquisto dell’auto: il 70% dichiara di voler avviare da casa la trattativa con il venditore della concessionaria attraverso un collegamento audio e video (soprattutto tramite WhatsApp e Skype) che faciliti la comunicazione. Oltre l’80% è disponibile a ricevere una video-chiamata nella seconda metà della giornata (dalla pausa pranzo in poi), il 15% anche dopo le 20.

Sono destinate a cambiare anche le formule di acquisto: solo 1 italiano su 3 si dice intenzionato a comprare in contanti l’autovettura, il 57% intende farlo tramite finanziamento o leasing, l’8% è pronto ad affidarsi al noleggio a lungo termine.