Truffe online: nuovi attacchi phishing e smishing colpiscono gli utenti

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Il phishing e lo smishing hanno recentemente colpito i clienti di alcuni istituti bancari richiedendo loro l'aggiornamento di dati sensibili. E' fondamentale prestare attenzione e tenere a mente alcune indicazioni così di non correre rischi.

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Phishing e smishing sono due termini sempre più noti, utilizzati per indicare i principali tentativi di frode impiegati dai cyber-criminali per le nuove truffe online. Il primo termine, phishing, indica un’attività fraudolenta solita diffondersi tramite email, impiegata per rubare l’identità degli utenti e trarre profitto dai dati ottenuti; il secondo, smishing, fa riferimento a una truffa che si pone lo stesso obiettivo del phishing ma che si aggira tra gli utenti attraverso gli SMS.

I due inganni, pur circolando attraverso strumenti diversi, seguono una strategia molto simile. In entrambi i casi, infatti, la truffa è nascosta dietro una comunicazione del tutto inventata, la cui provenienza è spesso attribuita ad aziende e, in particolar modo, agli istituti bancari.

Phishing e smishing: i titolari di carte di credito e conti correnti sono tra le vittime preferite dai malfattori!

Proprio i titolari di carte di credito e conti correnti sono stati recentemente colpiti da una nuova ondata di truffe online. A segnalare i recenti attacchi phishing e smishing è, infatti, la Polizia Postale, che attraverso il suo sito ufficiale e la pagina Facebook, continua a fornire tutte le indicazioni da seguire per proteggere i propri risparmi. 

Evitare i tentativi di frode online, infatti, non richiede nessuna particolare abilità. Ma è opportuno prestare la massima attenzione e ricordare che gli attacchi phishing e smishing agiscono sempre tramite comunicazioni riguardanti il necessario aggiornamento dei propri dati personali; e che a tal proposito, offrono link di accesso rapido a pagine fraudolente graficamente ingannevoli.

Tenendo a mente questi semplici dettagli, e ricordando che nessuna banca contatta i suoi clienti via email, SMS o telefonicamente per richiedere dati sensibili, è già possibile sfuggire alle truffe. Non appena identificata la natura fraudolenta della comunicazione, infatti, è sufficiente eliminare il messaggio così da impedire ai cyber-criminali di raggiungere il loro scopo.