Come riaprono i mercati rionali in Italia

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Tra i settori che restano più indietro nel timing.   delle riaperture, sicuramente quello dei mercatini rionali.  Le motivazioni sono abbastanza intuibili. I mercati di piazza sono notoriamente luoghi in cui le persone si accalcano, a caccia dell’imperdibile offerta del giorno.

Spesso poi è guerra tra alcuni venditori ambulanti dell’ultima ora e gli operatori della polizia municipale. La materia del contendere: le necessarie autorizzazioni per la sosta e la vendita in spazi pubblici e aperti al pubblico. Vediamo quindi, alla luce degli ultimi decreti e ordinanze, come riaprono i mercati rionali in Italia.

Le precondizioni valide a livello generale

Ad oggi la riapertura dei mercati è in linea di massima consentita ovunque, ma nel rispetto di una condizione. Vale a dire: l’osservanza delle disposizioni di legge, tra ultimi decreti del presidente del Consiglio dei ministri, relativi allegati e ordinanze dei presidenti di Regione.

Accessi contingentati e presidi di sicurezza

L’accesso all’area mercatale sarà, in linea di massima, contingentato e consentito ai soli clienti dotati di mascherine protettive e guanti. Gli ingressi saranno per lo più provvisti di varchi, in modo da consentire un maggior controllo, quanto a rispetto delle regole, da parte delle persone. Resta comunque inteso che in uno spirito di collaborazione, saranno gli stessi operatori del mercato a dotare del necessario i clienti sprovvisti.

Come riaprono i mercati rionali in Italia

Tutti gli operatori saranno tenuti al rispetto di rigidi orari fissati tendenzialmente tra le 7:00 e le 14:00.  Stando poi alle varie linee d’indirizzo diramate a livello di amministrazioni comunali, sarà consentito l’accesso solo ad un determinato numero di persone. Ciò in linea con le diverse planimetrie relative alle zone di mercato.

Eccezion fatta per le persone residenti nelle vie che si affacciano sulle piazze dove si svolge il mercato.

Quanto alle categorie merceologiche, via libera al mercato di prodotti alimentari, indumenti, scarpe  , articoli per la casa, per l’auto, fai da te. Resta invece ancora in stand-by la vendita di beni usati.