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Rimini, 23 maggio 2020 (ANSA/ MIRCO PAGANELLI)

Le regole aggiornate per le riaperture

Sono state definite anche quelle per i cinema e i teatri, le sagre e le aree giochi per bambini

Da lunedì 25 maggio palestre, piscine e centri sportivi hanno potuto riaprire al pubblico (tranne in Lombardia e Basilicata) dopo il periodo di chiusura dovuto alla pandemia di COVID-19, aggiungendosi ad altre attività come biblioteche, spiagge e servizi alla persona che erano già aperti dal 18 maggio. Lunedì la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha pubblicato un documento che aggiorna le linee guida per ciascuna attività, da rispettare per evitare i contagi da coronavirus (qui si possono leggere per intero): ci sono quelle relative ai cinema e dei teatri, che però riapriranno solo dal 15 giugno, delle sagre e delle aree giochi per bambini.

Cinema e teatri

I luoghi chiusi come le sale cinematografiche sono indicati come le situazioni più a rischio di contagio. Per poter riaprire, quindi, dovranno rispettare una serie di regole: gli spettatori devono essere distanziati di almeno un metro tra loro sia frontalmente che lateralmente, a meno che non facciano parte dello stesso nucleo familiare, e tutti devono indossare la mascherina. Agli spettacoli al chiuso potranno assistere un massimo di 200 persone, a quelli all’aperto massimo 1.000. Nelle sale cinematografiche e teatrali, inoltre, ci dovrà essere un frequente ricambio d’aria e dove possibile bisogna evitare il ricircolo dell’aria degli impianti di condizionamento.

Sono valide anche le misure che hanno già preso ristoranti e altre attività, ovvero la misurazione della temperatura ai clienti, il posizionamento di barriere di plexiglas tra i posti a sedere e a protezione degli operatori, la registrazione di tutte le presenze e la sanificazione di tutti gli ambienti.

– Leggi anche: Le regole per la riapertura di palestre e piscine

Aree giochi per bambini

Le aree giochi per bambini, sia all’aperto che al chiuso, dovranno riorganizzare gli spazi e i punti di accesso in modo tale da mantenere almeno 1 metro di distanza tra le persone, e segnalare le regole in modo chiaro anche ai bambini. Inoltre è consigliata la presenza di accompagnatori che spieghino ai genitori le misure di prevenzione da adottare. Per i bambini sopra i 6 anni di età è obbligatoria la mascherina.

Nei punti di entrata e di uscita dall’area è necessario che ci siano dispenser di igienizzante per le mani. Le linee guida consigliano anche di sanificare le superfici che vengono toccate di più almeno una volta al giorno.

Sagre e fiere

Anche i gestori di sagre e fiere dovranno organizzare gli spazi in modo tale da non creare assembramenti, e se necessario contingentare le entrate. Il distanziamento deve essere sempre di almeno 1 metro tra le persone. Nel caso in cui ci siano aree in cui le persone possono servirsi il cibo da soli, devono essere messi a disposizione obbligatoriamente dispositivi per disinfettarsi le mani, o in alternativa guanti monouso.

Rifugi alpini

L’entrata nei rifugi deve essere contingentata, e non si potrà fare servizio al banco, ma solo ai tavoli, dove è obbligatorio l’utilizzo di tovagliette monouso. All’entrata ci deve essere un dispositivo per igienizzarsi le mani e chi accede al rifugio deve avere mascherina e guanti. Tra le persone deve essere mantenuta una distanza di almeno 1 metro e i tavoli vanno igienizzati tra un utilizzo e l’altro.

Per quanto riguarda i pernottamenti, devono avvenire quando possibile su prenotazione e all’entrata di ogni camera deve esserci un dispenser per igienizzarsi le mani. Nella zona notte, inoltre, non si possono usare gli scarponi, «ma solo ciabatte proprie».

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