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Jack Miller, 25 anni, nello scorso Mondiale ha corso nel team Pramac

MotoGp, Miller nuovo pilota Ducati dal 2021

L'australiano prenderà il posto di Petrucci: «Sono pronto, è un onore». Una sola vittoria tra i “grandi”, ad Assen nel 2016, e quella speranza di raccogliere l'eredità del connazionale Stoner

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La Ducati ha un debole per gli australiani. Casey Stoner scrisse la storia con la Rossa regalandole il suo unico titolo in MotoGP nel 2007, Troy Bayliss ne è stato la bandiera in SuperBike con 3 campionati vinti nelle derivate di serie, mentre ora punta su Jack Miller. Pilota che viene dallo stato di Queensland, ha 25 anni e ha appena firmato un contratto per correre nella squadra ufficiale di Borgo Panigale nel 2021, con un’opzione per continuare anche nel 2022. Prenderà il posto di Danilo Petrucci, destinato a passare in SuperBike, anche se Aprilia potrebbe essere un’alternativa per lui. La speranza in Ducati è quello di affiancarlo a Dovizioso, con cui le trattative per il rinnovo sono in corso in queste settimane.

Miller si trasferì in Europa a 15 anni, iniziando a correre nei campionati nazionali spagnolo e tedesco. Il talento non gli mancava e già l’anno successivo fece il suo debutto nel Mondiale, in quella che era la 125. Poi il passaggio alla Moto3 e una crescita costante fino al 2014, quando vinse 6 gare, che però non gli bastarono per vincere il titolo, che andò ad Alex Marquez. Alla fine di quella stagione prese una decisione che avrebbe segnato la sua carriera: passare dalla Moto3 direttamente dalla MotoGp, saltando il gradino della Moto2. Un azzardo molto grande, che significò ritrovarsi a guidare una moto 5 volte più potente (e molto più pesante) di quelle a cui era abituato. Fu la Honda a fagli la proposta che accettò e con la Casa giapponese corse per 3 anni. Difficili e con poche soddisfazioni, se non la gioia di una vittoria ad Assen, nel 2016, in un Gp del tutto particolare, con la gara divisa in due a causa della pioggia. Festeggiò sul podio bevendo dallo stivale, gesto che poi ripeté Ricciardo in F1, facendolo diventare famoso.

Fu un episodio isolato: Miller continuava a faticare sulla Honda e fu Ducati a dargli un’ancora di salvezza. Lo ingaggiò nel team Pramac di Paolo Campinoti, dove vengono cresciuti i giovani per poi passare in prima squadra. È successo prima con Iannone, poi con Petrucci e adesso con l'australiano, che si è guadagnato la promozione sul campo grazie ai 5 podi ottenuti nel 2019. Miller è famoso per essere un cavallo pazzo, ma il suo attuale team manager, Francesco Guidotti, assicura: «È maturato molto ed è pronto per il team ufficiale». Jack sembra avere messo la testa a posto: «Questo è un onore, sono pronto ad assumermi con il massimo impegno la responsabilità di essere un pilota ufficiale Ducati». E magari anche l’erede di Stoner. Ma questo solo il tempo, e la pista, potranno dirlo.