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Bonus bici, perché si rischia di rimanere senza (dopo aver acquistato la bicicletta)

Il bonus bici e monopattini 2020, previsto nel decreto legge Rilancio, è un contributo pari al 60% della spesa sostenuta e comunque non superiore a 500 euro. I fondi stanziati finora - 120 milioni di euro - potrebbero essere insufficienti rispetto alle richieste

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Sono migliaia le persone che in questi giorni in tutta Italia stanno valutando l'acquisto di una bici o di un monopattino elettrico, alla luce del bonus fortemente voluto dal governo per promuovere la mobilità alternativa e sostenibile e disincentivare l'uso dell'automobile e dei mezzi pubblici che in questa fase viaggiano con meno posti a sedere per garantire il distanziamento sociale. Come si legge nella guida predisposta dal ministero dell'Ambiente, si può acquistare fin da subito un mezzo al 60% di sconto: il bonus copre fino a 500 euro di spesa e si può utilizzare per l'acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel ovvero per l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa ad uso individuale esclusi quelli mediante autovetture. In questa prima fase, per ottenere il rimborso è necessario conservare la fattura e non lo scontrino, altrimenti si rischia di dover pagare l'intero importo dell'acquisto. Il bonus bici copre anche gli acquisti già fatti dal 4 maggio in poi.

Bonus bici, perché si rischia di rimanere senza incentivo

Veniamo al dunque: c'è il rischio concreto di rimanere senza bonus bici... dopo aver comprato la bicicletta. Il motivo? I fondi stanziati finora nel decreto Rilancio per il bonus bici e monopattini - 120 milioni di euro - potrebbero essere insufficienti rispetto alle richieste, numerosissime in questi giorni nelle principali città italiane. E così chi ha acquistato il mezzo a due ruote potrebbe rimanere deluso, senza incentivo. Per questo c'è chi - come il ministro dell'Ambiente Sergio Costa e il ministro dei Trasporti Paola De Micheli - pensa di allargare lo stanziamento in sede di conversione del decreto Rilancio, visto che attualmente i fondi sono fermi a 120 milioni e si rischia un vero e proprio "click day", con una sproporzione tra le risorse disponibili e l'elevato numero di domande che verrebbero presentate.

Enrico Marro sul Corriere della Sera fa un calcolo abbastanza semplice: ipotizzando un bonus medio di 250 euro, i fondi stanziati finora basterebbero per soli 480mila acquisti. E considerando che il bonus bici e monopattini può essere chiesto da tutti i maggiorenni residenti in Comuni con almeno 50mila abitanti - una "platea potenziale di 26 milioni di persone" secondo il ministro dell'Ambiente Sergio Costa - e che la misura copre anche gli acquisti fatti dal 4 maggio in poi, è facile prevedere che i soldi, quei 120 milioni di euro, non basteranno per tutti.

Come funziona il bonus bici? Per ottenerlo bisognerà utilizzare una piattaforma online che verrà resa disponibile sul sito del ministero dell’Ambiente. La norma concede 60 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale (il 19 maggio) per la sua realizzazione. Per accedervi bisognerà avere le credenziali Spid. Due le fasi previste: chi ha già acquistato il mezzo potrà richiedere il rimborso allegando la fattura (non basta lo scontrino). Chi comprerà dopo potrà invece ottenere dalla piattaforma un voucher col quale ricevere lo sconto direttamente dal venditore. Ci sarebbe tempo fino al 31 dicembre, dice la legge: ma il rischio, come detto, è che i fondi potrebbero essere insufficienti rispetto alle richieste.

Bonus bici, attenzione alle due fasi (e serve la fattura)