Chiusura palestre: per il Codacons il valore dei rimborsi vale miliardi

Come sostiene il Codacons, nel giorno della riapertura di palestre e centri sportivi potrà essere inoltrata richiesta di rimborso per i giorni di chiusura.

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Secondo l’ultimo Decreto Rilancio introdotto dal Governo Conte, tutti i cittadini che avevano pagato le iscrizioni a palestre, centri sportivi e piscine e non hanno potuto usufruirne per il lockdown hanno diritto a indennizzo in base a quanti giorni gli esercizi siano stati effettivamente chiusi. In media il Codacons stima che ogni cittadino otterrebbe 94 euro in rimborsi per 76 giorni di fermo.

Il valore complessivo di quanto dovrebbero ricevere gli utenti abbonati ammonta in Italia a quasi 1,9 miliardi di euro. Una cifra enorme che, come sostiene il Codacons, nel giorno della riapertura degli esercizi potrà essere richiesta dagli utenti. Nel frattempo l’associazione ha elaborato dei calcoli relativi agli indennizzi così da presentare un’adeguata richiesta. 

Chiusura palestre: per il Codacons il valore dei rimborsi vale miliardi

Di fatto palestre, piscine e centri sportivi hanno dovuto chiudere i battenti quando il premier Conte ha firmato il Dpcm di lockdown il 9 marzo. Con la riapertura del 18 maggio, il Codacons ha stimato che gli impianti sono rimasti chiusi per circa 76 giorni complessivi, così che sia possibile quantificare gli eventuali rimborsi a cui gli utenti hanno diritto sugli abbonamenti.

Ma quanto vale questo rimborso massivo per tutti i centri sportivi italiani? Se ci atteniamo alle stime ISTAT che stabiliscono in circa 20 milioni di cittadini praticanti regolarmente sport in Italia, i quali sono titolari di abbonamenti a palestre, centri sportivi, piscine etc., si parla di un paio di miliardi di euro. Questa cifra proviene da un calcolo del Codacons sul valore medio di un abbonamento annuale pari a 450 euro, scorporando quindi i 76 giorni suddetti il valore complessivo dei rimborsi spettanti agli utenti si attesta sugli 1,88 miliardi di euro.

Ovviamente i titolari degli impianti stanno facendo carte false per evitare di perdere i clienti sborsando quanto stabilito, e comunque è un loro dovere rimborsare la chiusura degli esercizi. Si parla anche della possibilità di erogare dei voucherdi pari valore al rimborso, utilizzabile entro un anno dalla cessazione delle misure di sospensione dell’attività sportiva.

Il Codacons ricorda che se volete far valere i vostri diritti potete rivolgervi ai loro uffici o chiamare l’assistenza telefonica, attiva dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17 al numero 89349966.