https://www.oggitreviso.it/sites/default/files/styles/505/public/field/image/1%20prof.ssa%20Elisabetta%20Pirolo.jpg?itok=9p2iewpo

Addio alla professoressa Elisabetta Pirolo, mancata dopo una breve malattia

Il cordoglio del Conservatorio per la scomparsa della professoressa Pirolo, docente di Storia della musica ed estetica musicale

by

CASTELFRANCO – Il cordoglio di tutto Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto per la prematura morte della professoressa Elisabetta Pirolo, 64 anni docente di Storia della musica ed estetica musicale. Ieri le esequie della docente nella chiesa parrocchiale di Santa Maria della Pieve a Castelfranco. Elisabetta Pirolo è venuta a mancare il giorno 22 maggio dopo una breve malattia: ieri l’ultimo saluto nella chiesa della Pieve in città.

"Ha vissuto la docenza come una vera e propria militanza culturale, civile e umana, sempre pronta a battersi in difesa di una Scuola di qualità per i contenuti e la prassi didattica - commenta Stefano Canazza, direttore del Conservatorio Agostino Steffani -. Per tutto ciò, i suoi studenti, i colleghi e il conservatorio tutto la ricorderemo con stima e affetto".

Elisabetta Pirolo oltre ad essere stata un’apprezzata docente era attiva anche come musicologa e come critica musicale: tra i suoi scritti è doveroso citare gli approfondimenti sulla tradizione operistica di area austriaca e tedesca, in particolare i capitoli curati per la Storia dell'Opera, pubblicata dall'editore UTET di Torino, e il suo saggio su Wozzeck di Berg, apparso nei “Quaderni di analisi dello spettacolo” (Firenze 1988).

L’ateneo musicale l’ha voluta ricordare con una nota significativa sul suo operato in Conservatorio: “Già presente allo Steffani come alunna di pianoforte, all'inizio degli anni Ottanta Elisabetta Pirolo ritornò nel nostro Istituto come giovane docente di Storia della musica, dopo il periodo di formazione universitaria trascorso a Bologna, alla facoltà del DAMS. Ricordava con piacere quegli anni, nei quali aveva avuto il privilegio di incontrare insegnanti e studiosi di grande levatura, come Luigi Rognoni, Armando Gentilucci e Aldo Clementi, suo relatore di tesi”.

“La sua tempra di studiosa, già ben delineata e resa ricca dagli stimoli provenienti dall'ambiente familiare, ne era uscita rafforzata. Sicuramente l'esperienza bolognese è stata determinante anche per la sua successiva vocazione all’insegnamento: rigorosa e preparatissima, ma allo stesso tempo molto attenta ed affettuosa con i suoi allievi, generosa di consigli e di aiuti per i loro studi – inoltre, conclude la nota -. Elisabetta Pirolo sarà ricordata dallo Steffani anche per i numerosi viaggi di studio, in Italia e all'estero, dei quali fu appassionata promotrice, condividendo con l'intera comunità di studio la sua passione per la musica, per il viaggiare e per le diverse culture”.