Conte e il suo piano di rilancio: pronti a cambiare il reato d’ufficio

Il premier al Corsera

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Roma, 27 mag. (askanews) – “Investimenti digitali e una riforma fiscale. Pronti a cambiare il reato di abuso d’ufficio». E’ quello che chiede il presidente del Consiglio in una lettera pubblicata sul Corriere della Sera dove definisce una sorta di piano di rilancio economico e sociale per il nostro Paese.

Conte ha spiegato che “ci sono alcune azioni fondamentali per recuperare il divario di crescita economica e produttività, nei confronti degli altri Paesi europei, che ci ha caratterizzato soprattutto negli ultimi vent’anni”.

Il premier ha assicurato che “siamo al lavoro per la modernizzazione del Paese. Introdurremo incentivi alla digitalizzazione, ai pagamenti elettronici e all’innovazione.

Dobbiamo sollecitare la diffusione della identità digitale, rafforzare l’interconnessione delle banche dati pubbliche e approvare un programma per realizzare al più presto la banda larga in tutto il Paese. L’emergenza che stiamo vivendo – ha speigato Conte – ci ha imposto lo smart working e la didattica a distanza quando non eravamo affatto preparati. Dobbiamo trarre il positivo di questa esperienza e varare un complessivo piano che ci aiuti a colmare il divario digitale facendo in modo che l’accesso alle nuove tecnologie sia alla portata di tutte le comunità territoriali e di tutte le tasche”.

Ancora, ha proseguito, l’obiettivo deve essere quello di “moltiplicare gli strumenti utili a rafforzare la capitalizzazione e il consolidamento delle imprese, anche al fine di sostenere l’attività delle filiere produttive nella fase di ripresa, con particolare riguardo a quelle in maggiore sofferenza. Dobbiamo favorire le innovazioni da parte delle start up e rilanciare misure già introdotte con successo come ACE e Impresa 4.0, rendendole strutturali”.

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