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McIlroy ritrova il suo caddy e guida la rivolta dei giocatori: “La Ryder? Meglio nel 2021”

Il n.1 del mondo è negli Usa in attesa della ripartenza l’11 giugno a porte chiuse in Texas. “Diamond, arrivato dall’Europa, deve stare in quarantena ma per il via del Tour ci sarà”

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Le porte chiuse scatenano la rivolta dei giocatori. Anche dei golfisti, soprattutto quando si parla della Ryder Cup, l’evento a squadre – Europa contro Stati Uniti – tra i più seguiti al mondo dopo i Mondiali di calcio e le Olimpiadi. E a guidare la ribellione delle stelle del green ci pensa il numero 1 del mondo, il più pungente di tutti, Rory McIlroy, 31 anni, nordirlandese dall’immenso talento e dalla lingua tagliente. Dieci giorni fa ha criticato il presidente degli Stati Uniti Trump per la gestione della pandemia: “Ha cercato di politicizzarla”, rivelando il fastidio nei confronti di The Donald. “Dico quello che penso perché mi sento a mio agio con me stesso”. L’ultima presa di posizione che ha agitato il pianeta verde è quella sulla Ryder Cup, in programma nel Wisconsin dal 25 al 27 settembre ma è a rischio rinvio a causa del Coronavirus.

Rory non ci ha pensato su due volte ed è tornato sul tema: “La mia impressione è che la Ryder 2020 verrà posticipata al 2021. E onestamente credo che questa sia la scelta più giusta. Penso che la maggior parte dei giocatori - ha spiegato - voglia che l’evento sia rimandato di un anno per consentire al pubblico di prenderne parte. Perché sono i giocatori e i tifosi  a rendere speciale l’atmosfera. Obiettivamente non riesco a prevedere altri scenari”.

Il golf dei professionisti è stato sospeso il 12 marzo a causa del virus ma il Pga Tour riprenderà l'11 giugno a porte chiuse in Texas. McIlroy ci sarà. In America ha già partecipato ad un evento di beneficenza in Florida con Dustin Johnson, Rickie Fowler e Matthew Wolff. E ha una gran voglia di riprendersi il campo.  

A renderlo più tranquillo, per la ripartenza delle competizioni ufficiali, è l’arrivo del suo caddy Harry Diamond che, sbarcato dall’Europa, trascorrerà due settimane in quarantena in Florida prima del via dei tornei. “Starà in una casa vicino alla mia nel circolo - spiega il campione – dove avrà tutto il necessario”. Aggiunge McIlroy: “L’unica cosa difficile è che Harry dovrà restare chiuso in casa per due settimane anche quando tornerà in Europa. Spero che quanto prima queste regole per chi viaggia possano essere revocate. Perché se giochi tre tornei devi mettere in conto sette settimane di tempo”. Regole difficili e voli complicati, come ha spiegato Francesco Molinari che ha cancellato dall’agenda i tornei che si disputeranno a giugno negli Usa. Ma l’America ora è diventata il posto logisticamente migliore per i golfisti del Pga Tour e molti hanno scelto di fare base in Florida. In attesa che il virus venga sconfitto.