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Caso Palamara: codice delle nomine:"Quella è importante, su questa ok scambio"

L'ex boss di Unicost parla di poltrone: "A Ciccio, li sfondo sai".

Caso Palamara: codice delle nomine:"Quella è importante, su questa ok scambio"

Il caso Palamara continua a tenere banco. Le intercettazioni agli atti del processo di Perugia che vedono l'ex boss di Unicost imputato per corruzione e che hanno portato alla sospensione dal Csm, mettono in luce tutti gli interscambi con esponenti della politica e magistrati per indirizzare le nomine. Per due volte - si legge sul Corriere della Sera - Palamara entra in agitazione per emendamenti che propongono di spostare l’età del pensionamento dei magistrati a 72 anni, che avrebbero fatto slittare gli avvicendamenti che gli interessavano: «Se fosse vero saltano Procure Roma e Perugia ... ne sai qualcosa??», scrive allarmato al deputato Cosimo Ferri. E ancora: «Ma è concreta? Speriamo di no. Sarebbe una sciagura». «Ferri mi ha chiesto...».

Dei movimenti del deputato sulle nomine c’è traccia pure in un messaggio del procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo a Palamara, nel maggio 2018, quando ancora era al Csm: «Oggi - come riporta il Corriere della Sera - ho incontrato Cosimo Ferri che mi ha espressamente chiesto chi preferisco per il terzo aggiunto fra i due di Magistratura indipendente », vale a dire la corrente di cui Ferri è stato ed è rimasto leader. Creazzo dà una valutazione su attitudini e provenienza di uffici e conclude: «Questo è il mio pensiero, per quel che vale, nell’ovvio rispetto di ogni decisione che verrete a prendere».

Di altro tenore, invece, sembrano le indicazioni che il magistrato emiliano Gianluigi Morlini inviava al consigliere Palamara (della sua stessa corrente, Unità per la costitu- zione) sugli incarichi da distribuire nella sua regione: il 25 novembre 2017 gli manda un elenco di sette posti (dal presidente del tribunale di Piacenza ai procuratori di Forlì e Ferrara, passando per altri incarichi), affiancati ai nomi da piazzare e il grado di rilevanza di ogni specifica nomina: «assolutamente», «molto importante», «dobbiamo parlarne, è importante che sia nostra», lasciandogli libera scelta su alcuni: «Fai tu». «Fai lo scambio»

Il 17 dicembre è Palamara che chiede a Morlini: «Presidente - riporta il Corriere della Sera - sezione lavoro Bologna, che dici?». Risposta: «Caro Luca, come ti dicevo te lo lascerei come “scambio”: S. è Magistratura democratica storico, la V. è un’altra talebana di Md, il terzo non lo conosco». Alla fine del 2017 l’attuale procuratore di Terni Alberto Liguori, magistrato calabrese, insiste perché venga ribaltato un voto espresso in commissione per la presidenza di una sezione del tribunale di Cosenza: «Parti subito con qualcuno di Area, poi con i laici di sinistra e i membri di diritto... Fatti valere». Palamara risponde: «Fino in fondo... E sarà l’antipasto ». «Così mi piaci, salutami Renzi». Ancora Palamara: «A Ciccio, li sfondo, lo sai».