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Corso Palladio: su uno tre è senza mascherina. COLORFOTO

Uno su tre
passeggia senza
la mascherina

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Fenomenologia della mascherina. C'è chi non la toglie neanche ai tavolini dei bar, limitandosi a scostarla giusto il tempo di sorseggiare l'aperitivo e chi attraversa spavaldamente le vie del centro senza nemmeno tenerla a portata di mano.
Un mese e mezzo dopo – 43 giorni per l'esattezza – la prima ordinanza del governatore Luca Zaia che ha fatto dei filtri facciali il passepartout verso una maggiore libertà di movimento, i vicentini sembrano aver accettato il nuovo costume. Soprattutto tra le donne e nonostante i limiti, fisici e psicologici, che camuffare il viso comporta.
Anche per questo, complice temperature già elevate, la libera interpretazione della copertura delle vie respiratorie lascia ampio margine alla fantasia. I nasi e le bocche all'aria – ovvero come rendere inutile il provvedimento - sono decine.
Come pure le protezioni abbassate fin sotto il mento, appese ad un orecchio o strette nel pugno, per le più svariate motivazioni: la telefonata, la sigaretta, l'acqua, la crisi di tosse che coglie all'improvviso. Su un campione di 155 persone di passaggio ieri pomeriggio lungo corso Palladio, in 105, a piedi, in bicicletta, in monopattino, con la carrozzina e bambini al seguito (5, tutti correttamente bardati), la indossavano. Altri 50, invece, non erano a norma.