La salvezza al cardiopalma del Crotone

by

La fortuna, talvolta, aiuta gli audaci. Non stupitevi se l’esortazione di Virgilio coniata nell’Eneide abbia avuto una trasfigurazione a millenni di distanza, ma in un territorio da cui i letterati romani hanno preso svariati spunti: è la storia degli squali della Magna Grecia, che negli ultimi sprazzi della primavera 2017 hanno azzannato un destino già scritto, mutandone l’epilogo. Facciamo un tuffo nel passato, senza scomodare eroi troiani o intellettuali dell’Antica Roma: un tuffo nel mare di Crotone, la squadra del miracolo.

Abisso

Il primo passo della nostra narrazione non può che collocarsi al termine del primo girone di Serie A disputato nella storia dei rossoblù. È gennaio, un mese particolare da vivere ad un’esigua distanza dal mare, e Crotone non riesce a vedere il sole dal manto erboso dell’Ezio Scida: la Lazio chiude la prima frazione di campionato dei calabresi sconfiggendoli per 1-0 all’Olimpico di Roma e condannandoli ad una retrocessione più che certificata. 

2 vittorie, 3 pareggi e 14 sconfitte equivalgono ad un misero bottino di 9 punti; è un inevitabile preludio ad un abisso sempre più profondo, senza che gli uomini guidati da Nicola possano risalire a galla. Inoltre, la crisi appare prolungarsi per altri due mesi abbondanti: 10 giornate dopo, a metà marzo, il Crotone aggiorna il suo tabellino a 3 vittorie, 5 pareggi e 21 sconfitte. Un gol in extremis di Kalinic (al 90’, proprio come la rete di Immobile alla 19esima giornata) inchioda i padroni di casa a 14 punti, ad otto lunghezze dalla quota salvezza, con l’Empoli diciassettesimo.

Poi, però, arriva la primavera.

A galla

Il problema, evidentemente, era l’assenza di temperature miti, giornate dalle prime, tiepide, abbronzature ed occhiali da sole per poter ammirare il cielo, che a Crotone diventa sempre più rossoblù. La svolta arriva alla 30esima giornata, quando la compagine calabrese è a 1073 kilometri dall’Ezio Scida: il Chievo Verona cada tra le mura della propria arena, regalando la quarta vittoria in campionato per gli ospiti. È iniziata la cavalcata.

Seguono altre 4 vittorie e 2 pareggi, con un bottino da 14 punti in sole sei giornate di campionato: i picchi si raggiungono nel pareggio casalingo con il Milan e nelle vittorie cruciali ai danni di Inter e Sampdoria, con bomber Falcinelli sugli scudi. Il 21 maggio la Juventus non ha pietà, andando a conquistare il suo sesto scudetto di fila: tutto si decide all’ultima giornata, quando la salvezza è tutt’altro che irrealizzabile.

Il 7 aprile, alla vigilia della vittoria con l’Inter, Davide Nicola, piemontese doc, aveva lanciato la sfida, promettendo un’impresa paragonabile ad un’utopica permanenza in Serie A: “Sono pronto a tornare in bicicletta da Crotone a Torino se riusciremo a salvarci”.

Il 28 maggio avviene l’impossibile, con il mister pronto a salire in sella alla sua mountain bike.

La vittoria in contemporanea del Palermo contro l’Empoli certifica l’impresa: il Crotone è a galla, uscito a testa altissima dall’abisso del girone d’andata. I punti finali sono 34, di cui 25 nella seconda fase del campionato. Tre anni fa, un popolo audace festeggiava fino a tarda notte: aveva ragione Virgilio, in Magna Grecia ci sanno fare.