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Revenge

Strike.Smother.Dehumanize

by
2020 (Season Of Mist / Underground Activists) | black metal, blackened death metal, war metal

Pur nell’ambito di un genere estremo come il black metal, i canadesi Revenge si sono imposti sulla scena con una violenza tale da impressionare anche i blackster più oltranzisti. “Strike.Smother.Dehumanize”, il sesto full-length uscito per Season Of Mist e Underground Activists, continua la corsa nel solco di un furioso blackened death metal con alcune influenze grind, un approccio war metal carico di spietata brutalità e sadismo.
Sin dal titolo, il disco suona come un vero e proprio programma d’azione volto a disvelare il vero volto della deumanizzazione vigente, vivida fotografia di un’umanità in balia di deliri tecno-scientifici in grado di sgretolare ogni forma di dissenso e libero arbitrio. I Nostri hanno confezionato un album monolitico e oscuro che non lascia via di scampo. “Strike.Smother.Dehumanize” è un fiero urlo di vendetta, caotico e frenetico, che si innalza indomito dalle rovine in fiamme di una modernità ormai avvolta nel filo spinato.

Esistenzialmente debordante nel suo incedere selvaggio e martellante, il velocissimo drumming di J Read non fa prigionieri. Già dalla traccia iniziale, “Reaper Abyss (Real Rain)”, che avanza tra riff abrasivi e ringhi gutturali, la violenza dei Revenge esplode in faccia come una granata. “Reign Power (Above All Born)” e “Oath Violater” uniscono a una furia death/grind l’oscurità di un metallo nero realmente “anti-human, anti-life”. Un nichilismo impattante emerge con forza anche dal testo di “Salvation Smothered (Genocide Of Flock)” e si estrinseca con furore nelle invettive al fulmicotone di “Human Animal” e “Self Segregation (System Torched)”, autentiche rasoiate sulla pelle.
Immaginate un’esperienza sonora spinta ai limiti e non avrete ancora un’idea di quanto male riusciranno a farvi i Revenge con un brano come “Death Hand (Strike Dehumanization)”.

In realtà, chi proviene da un background di ascolti legato al noise più caotico e rumorista (Hanatarash) o a forme virulente di death industrial e power electronics (Brighter Death Now, Genocide Organ ecc.) forse riuscirà a entrare meglio in connessione (anche concettualmente) con quest’album, rispetto al tipico metalhead nostalgico. In ogni caso, siamo di fronte a una lezione di stile e ferocia che dovrebbe ricordare a tutti il vero spirito di un certo metal estremo, teso a superare ogni barriera e ostacolo lungo la propria strada. Ogni illusione di buon senso e misura sembra svanire nei trentasette minuti circa di “Strike.Smother.Dehumanize”, un lavoro che comunque mantiene una grande attenzione ai suoni e alla produzione ma senza perdere nulla in immediatezza ed empietà. Ascoltate a vostro rischio e pericolo.

(27/05/2020)

Tracklist

  1. Reaper Abyss (Real Rain)
  2. Reign Power (Above All Born)
  3. Oath Violater
  4. Salvation Smothered (Genocide Of Flock)
  5. Human Animal
  6. Excommunication
  7. Lightning Mythos
  8. Self Segregation (System Torched)
  9. Death Hand (Strike Dehumanization)
  10. Apostasy Imposed (Takeover Mode)