https://cdn.tuttosport.com/images/2020/05/27/101719866-4e874262-cb9b-439c-a768-89190044365b.jpg
© Marco Canoniero

"Quella volta che Ronaldinho mi chiese di non picchiarlo più"

Il racconto dell'ex difensore del Catania durante un match di campionato a San Siro contro il Milan: "Era un giocatore impossibile da fermare"

TORINO - Con le buone no, nemmeno con le cattive. Pablo Alvarez, ex difensore del Catania, ha spiegato le difficoltà nel maracere un calciatore come Ronaldinho. I due si sono incontrati quando il brasiliano vestiva la maglia del Milan. Durante il programma radiofonico argentino "Crack Deportivo", il calciatore argentino ha raccontato un aneddoto sul Gaucho risalente a un match contro i rossoneri a San Siro: "All'intervallo stavamo andando negli spogliatoi e nel tunnel Ronaldinho si avvicinò a me, si tolse la maglia e mi disse: 'Tieni, Alvarez. Per favore, non picchiarmi più'. Lui era un giocatore impossibile da fermare, era impeccabile, uno dei migliori della storia".

Alvarez, da Ronaldinho a Messi

Alvarez, nella sua parentesi al Real Saragozza, ha avuto modo di giocare anche contro Messi: "Gli dissi che eravamo connazionali e che non mi doveva farmi fare brutta figura. Stava morendo dalle risate, ma ho anche la sua maglia nella mia collezione a casa. Se era più difficile marcare lui o Ronaldinho? Messi quella sera giocò dall’altra parte del campo, quindi non ebbi problemi. Dinho era inarrestabile".

Ronaldinho arrestato in Paraguay insieme al fratello