https://www.adnkronos.com/rf/image_size_400x300/Pub/AdnKronos/Assets/Immagini/2018/04/07/M5S_logo_mano_fg.jpg
Fotogramma

Assistenti civici, rabbia M5S: ribolle la chat

Non si placa la rabbia del M5S dopo la nota di Palazzo Chigi sui cosiddetti 'assistenti civici' caldeggiati dal ministro Francesco Boccia, anzi. Dopo il vertice tra il premier Giuseppe Conte e i ministri interessati al progetto, a quanto apprende l'Adnkronos, ribolle letteralmente la chat della squadra di governo pentastellata. Per ministri, vice e sottosegretari 5S, assicurano diverse fonti governative alla luce dei rimbrotti in chat, "la storia non finisce certo qui". Il Movimento è deciso a "mettersi di traverso", già a partire dalle prossime ore. Proprio quando, stando alla nota diramata a stretto giro dal termine della riunione, dovrebbero essere resi noti i dettagli dell'iniziativa.

Il Movimento non manda già di "essere stato tenuto all'oscuro del progetto". Nel mirino dei 5 Stelle finisce non solo Boccia, "con la pettorina delle guardie civiche al Tg1 mentre noi non ne sapevamo un fico secco", sbotta una fonte di governo di primo livello, ma anche il numero uno della Protezione Civile Angelo Borrelli, "regista con Boccia dell'operazione". E a poco sembrerebbe valsa la mediazione tentata dal presidente del Consiglio.

"Stando alla nota il progetto va avanti - spiega la stessa fonte - dovrebbe essere stata ritirata la delibera, di cui era all'oscuro persino il Viminale, ma se nelle prossime ore verranno resi noti i dettagli del progetto è evidente che si tratta di un 'contentino' che cambia poco e niente". E sotto accusa finisce anche Vito Crimi, il capo politico reggente che avrebbe dato alla ministra Nunzia Catalfo l'incarico di andare al tavolo a Chigi a mediare. "Non dovevamo mediare un bel niente", si dicono convinti diversi esponenti della squadra M5S di governo.