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Miljan Mrdakovic, ex calciatore serbo, si è ucciso sparandosi in testa: soffriva di ansia e depressione

L'ex attaccante suicida nel suo appartamento di Belgrado. Il racconto della fidanzata, Ivana Stanic, che era con lui: «Dopo aver chiuso la carriera nel 2017, aveva cercato di reagire, ma beveva parecchio ed era depresso»

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Ha messo fine alla sua vita sparandosi un colpo di pistola in testa nel suo appartamento di Belgrado, dopo anni di lotta contro ansia e depressione. Ha scelto di morire così l’ex calciatore serbo Miljan Mrdakovic, che si è suicidato a soli 38 anni, gettando nella disperazione la compagna Ivana Stanic. «Avevamo una relazione perfetta e tutto era fantastico – ha raccontato la cantante in un’intervista, ripresa anche dal Daily Mail – ma lui aveva dei problemi, gli piaceva bere e penso che questo, unito alla depressione, sia stata la ragione principale che lo ha spinto a compiere questo gesto».

A quanto pare l’ex attaccante di Partizan Belgrado (a livello giovanile) e, fra gli altri, di Anderlecht e Gent non è mai riuscito ad accettare di aver smesso di giocare nel 2017 e da quel momento in poi non è più stato lui. «Dopo la fine della sua carriera, ha sempre lottato per cercare di reagire alla nuova situazione – ha ammesso infatti la Stanic - perché per lui il calcio significava tutto. Aveva iniziato a fare l’agente, ma questo è un tipo di lavoro dove a volte guadagni e altre no e questo lo rendeva depresso e ansioso».

Il giorno prima che Mrdakovic si suicidasse, la donna aveva capito che non stava bene per niente e quasi se lo sentiva che gli sarebbe potuto capitare qualcosa di brutto. «Aveva bevuto troppo – ha ricordato ancora la Stanic, che dopo la morte del calciatore ha pubblicato sulla sua pagina Instagram un paio scatti di quando erano felici – ma sono riuscita a calmarlo e a trascinarlo a letto, dove abbiamo parlato tutta la notte. Al risveglio, però, ha ricominciato a bere e mi sono gelata quando ho visto che aveva accanto a sé una pistola, così mi sono messa a piangere e gli ho chiesto di metterla via, poi ho chiamato sua madre, perché gli parlasse. Ad un certo punto gli ho chiesto di venire con me e sono andata in bagno a vestirmi, ma ogni tanto guardavo quello che stava facendo, poi all’improvviso ho sentito uno sparo, allora sono corsa fuori dall’appartamento e ho chiamato i paramedici». Stando al giornale serbo «Večernje Novosti», Mrdakovic aveva un figlio di 16 anni che, come il padre, sogna di diventare un calciatore professionista.