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Cremona, paziente operato al cervello da sveglio mentre dipinge: “Così ho avuto meno paura”

All’ospedale di Cremona un paziente è stato operato al cervello da sveglio, mentre dipingeva. È il primo intervento di questo tipo eseguito dopo l’emergenza Covid. Un nuovo passo verso il ritorno alla normalità. “Disegnare in sala operatoria, durante l’intervento è stato surreale, ma rilassante”, ha raccontato Osvaldo.

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All'ospedale di Cremona è stato eseguito il primo intervento di chirurgia su un paziente sveglio, dopo l’emergenza Covid -19. "Abbiamo asportato un tumore cerebrale (Glioma) in paziente sveglio e cosciente. L’intervento, esclusa la preparazione è durato poco più di due ore", spiega Antonio Fioravanti, direttore dell’Unità di Neurochirurgia dell’ospedale di Cremona, "dopo l’emergenza Covid, tornare in sala operatoria per un intervento ad alta complessità utilizzando della chirurgia da sveglio è una soddisfazione professionale e anche una grande emozione".

Chirurgia da sveglio all'ospedale di Cremona, intervento mentre il paziente dipinge

La chirurgia da sveglio viene applicata per il trattamento delle aree critiche del cervello (linguaggio, movimento) e vede il paziente collaborante durante la seduta operatoria. Lo scopo è quello di valutare in diretta gli esiti dell’azione del neurochirurgo e ridurre al minimo i rischi dell’intervento stesso.Il paziente operato a Cremona ha poco più di sessant’anni. In fase di valutazione aveva mostrato le caratteristiche cliniche e psicologiche per sostenere questo tipo di intervento.

La passione di Osvaldo è la pittura, temeva di perdere la capacità

"La scelta di utilizzare questa tecnica è stata finalizzata alla possibilità di verificare in corso di intervento le funzionalità del linguaggio, del  movimento e abilità cognitiv", precisa Fioravanti. Nella prima parte dell’intervento, il paziente è stato sottoposto ad anestesia e svegliato durante l'asportazione del tumore. "Durante i colloqui preparatori – continua il chirurgo – ho scoperto la passione di Osvaldo, ossia la pittura e ho appreso la sua preoccupazione per l’eventuale perdita di questa abilità artistica per lui di fondamentale importanza. Ecco che, durante l’intervento, per verificare che le funzioni del linguaggio e del movimento rimanessero integre, abbiamo scelto insieme di fare la prova del disegno. Mentre io operavo lui disegnava".

"È stato surreale, ma mi ha aiutato a rilassarmi"

“Disegnare in sala operatoria, durante l’intervento è stato surreale, ma rilassante", ha raccontato il paziente dopo l'intervento. "Mi ha aiutato a distogliere il pensiero da quello che stava accadendo e a concentrarmi sulla natura. Per questo ho scelto di disegnare un paesaggio con i pastelli acquerellabili: mi ha fatto stare bene, e con l’immaginazione, per un po’ di minuti, sono uscito dall’ospedale. Il disegno non è finito. Lo completerò appena possibile. Lo lascerò in reparto in segno di riconoscenza".