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Anci Puglia, i Comuni respirano grazie ai mutui più lunghi di CdP

Anci Puglia - Vitto su rinegoziazione mutui CdP, sofferenza finanziaria Comuni e problema assembramenti luoghi pubblici.

I Comuni tirano un respiro di sollievo e il presidente di ANCI Puglia, Domenico Vitto, in una nota diffusa spiega il perchè: "A nome dei Comuni pugliesi ringraziamo Cassa Depositi e Prestiti per aver risposto positivamente alla richiesta congiunta di Anci e Upi, con una iniziativa di immediato sostegno agli enti locali, colpiti da una crisi di liquidità senza precedenti".

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"L'agevolazione approvata da CdP - scrive Vitto - prevede la sospensione del pagamento delle quote in conto capitale da restituire nel 2020 per tutti i prestiti rinegoziati, in maniera semplificata;questo consente ai Comuni di liberare risorse finanziarie senza vincoli di destinazione, indispensabili per fronteggiare l' emergenza umanitaria in atto nelle proprie comunità".

"Positiva anche in prospettiva - aggiunge il presidente ANCI Puglia - la riduzione delle rate future, per l’allungamento della durata di molti dei mutui esistenti. Accogliamo con soddisfazione questa operazione di alleggerimento del debito concessa da CdP, ma ribadiamo che i Comuni continuano ad essere in grande sofferenza finanziaria; servono risorse per salvare i bilanci, per garantire servizi primari alle comunità, per rispondere ai bisogni sociali generati dall'emergenza e alla nuove esigenze legate alla fase di ripartenza".

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"Sarebbe importante - sottolinea poi Vitto - un intervento urgente da parte del Governo teso a prevedere una serie di dispositivi atti a consentire ai Comuni, l'anticipazione temporale di tutte le spettanze dovute dal Ministero dell’Interno (non solo il FSC), una riduzione percentuale dell'accantonamento del FCDE, un utilizzo più ampio di avanzi di amministrazione, la concessione di liquidità aggiuntiva con oneri a carico dello Stato, il ristoro dei gettiti perduti, sulla base di quantificazioni condivise".

"In questa fase di ripartenza - ribadisce Vitto - esprimiamo tutta la preoccupazione dei sindaci chiamati a mantenere la sicurezza dei luoghi pubblici, oltremodo affollati a seguito delle aperture concesse dai governi centrale e regionale. Non credo sia sufficiente il richiamo alla responsabilità individuale, i Comuni non riusciranno a gestire e a controllare i flussi di persone ed evitare gli assembramenti. Anche su questa questione è indispensabile l'intervento urgente del Governo teso a disciplinare la situazione, per evitare una nuova emergenza sanitaria, per scongiurare una catastrofe immane per il paese".

(gelormini@affaritaliani.it)