Primo giorno di riapertura senza resse per piscine e palestre. VIDEO

Siamo stati al Komodo di Rubiera, centro con oltre duemila iscritti. Si accede su prenotazione, con regole di distanziamento e sanificazione degli attrezzi dopo ogni uso

RUBIERA (Reggio Emilia) – Palestre e piscine hanno riaperto i battenti da oggi, dopo due mesi e mezzo di chiusura imposta dall’epidemia di coronavirus. Per verificare come è avvenuta questa ripartenza siamo andati al Komodo di Rubiera, un centro associato all’Uisp che conta più di duemila tesserati.

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Si torna a sudare nella sala pesi o sul tapis roulant. Si può ricominciare a macinare vasche in piscina. Il blocco di queste attività imposto dal Covid-19 è cessato. Il Komodo di Rubiera fa capo a una società legata all’Uisp che gestisce sei impianti di palestre e piscine fra Reggio, Modena e Parma. Solo a Rubiera conta 2.000 tesserati, più gli utenti ad accesso libero, con 14 dipendenti e una cinquantina di collaboratori. Alessandro Mattioli, responsabile della struttura rubierese, fa il punto su questo riavvio: “Abbiamo riaperto la piscina con il nuoto libero, con i corsi di acquagym. Abbiamo riaperto la palestra con la sala attrezzi e i corsi di fitness, che abbiamo deciso di fare all’aperto per garantire ancora più sicurezza ai nostri utenti”.

Le regole impongono distanziamento fra le persone, mascherine all’ingresso e uso del gel disinfettante per le mani, sanificazione con alcol degli attrezzi della palestra sia da parte del personale che da parte dei singoli utenti dopo ogni uso. “Tutte le attività sono fatte su prenotazione. Noi abbiamo un numero preciso delle persone che possono venire su attrezzi, che possono fare nuoto libero. Questo per garantire sicurezza e seguire le linee guida che ci hanno imposto”.

Devono ancora ripartire i corsi di nuoto. Chi li ha già pagati potrà usufruire di un voucher. E si guarda già alla riapertura estiva della piscina esterna, fissata per il 13 giugno prossimo. La ripartenza funziona, anche se parte dell’utenza è ancora prudente. “Come risposta abbiamo avuto circa la metà dei nostri utenti – chiosa Mattioli – Sicuramente in quelli che non sono venuti un po’ di diffidenza c’è. Quelli che sono venuti si sono attenuti perfettamente alle regole e si sono comportati molto bene”.

Gian Piero Del Monte