E il 2 giugno Matteo Salvini restò solo

La destra si divide. Meloni e Berlusconi: meglio manifestare a luglio quando ci si potrà spostare tra regione e regione

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Mondadori Portfolio via Getty Images

Matteo Salvini tira dritto: la manifestazione del 2 giugno s’ha da fare. Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi rispondono che l’iniziativa si farà ma nel mese luglio quando saremo usciti dalla emergenza sanitaria e ci si potrà spostare da regione a regione. “Altrimenti i militanti rischiavano di prendere le multe”, osserva Ignazio La Russa, plenipotenziario di Fratelli d’Italia.

Dunque, ci risiamo: il centrodestra sembra dividersi ancora una volta. Galeotto fu il 2 giugno, giorno della festa della Repubblica. La pasionaria di Fratelli d’Italia ha spiegato a La Verità le ragioni della frenata: “Prima abbiamo raccolto le adesioni dei nostri alleati. Poi abbiamo raccolto le perplessità. […] Ci siamo accorti di un paradosso, nel tempo del Covid. Treni, autubus, famiglie che annunciavano la loro presenza…. Rischiava di diventare pericolosa per chi avrebbe partecipato”. Insomma, meglio evitare assembramenti e inviare un pessimo segnale all’opinione pubblica. Quindi non si fa? FdI annuncia per il 2 giugno solo manifestazioni simboliche perché “è meglio avere i dati chiari prima di organizzare un evento di massa”.

Dello stesso avviso il partito di Silvio Berlusconi. Il Cavaliere si trova sempre in Provenza dalla figlia Marina, ma affida ad Antonio Tajani la linea degli azzurri. Ospite di “Un giorno da pecora” su Radiodue, l’ex presidente dell’Europarlamento assicura: “Nessuna manifestazione, ci saranno eventi simbolici, probabilmente in tutte le Regioni, con un numero limitato di persone, solo per far capire agli italiani che ci vogliamo far carico dei loro problemi economici. Nessuna manifestazione di massa. Non è finita la pandemia e non possiamo dire alla gente di non andare in piazza per fare l’aperitivo e poi io ci vado a fare la manifestazione″. Tutto si tiene, salvo poi scoprire che a via Bellerio si continua a parlare della famosa manifestazione. Tant’è che domani si riunirà il consiglio federale della Lega in videoconferenza e uno dei punti all’ordine del giorno, oltre al rinnovo dei commissari regionali e alla nomina dei capidipartimento, è proprio la manifestazione del 2 giugno: “Siamo pronti per la festa della Repubblica e poi se ne farà un’altra anche a luglio”. Peccato che gli alleati, Fi e FdI, abbiano già tirato i remi in barca. “Gli altri partiti - avvertono da via Bellerio - sono meno abituati a organizzare le manifestazioni. Ma noi la faremo rispettando il protocollo sanitario”. Il giallo continua.