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Come cambia il modo di fare acquisti: il boom della spesa on line con Supermercato24 e la nascita di Locale, la nuova vetrina di quartiere

Il lockdown ha rappresentato uno spartiacque per molte abitudini quotidiane, come quella di fare la spesa che ha visto imporsi gli strumenti digitali come pratica sempre più consueta a cui anche i piccoli esercenti hanno necessità di adeguarsi. Supermercato 24, forte della propria esperienza, ha ideato una piattaforma tecnologica per il commercio di prossimità

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Tra i tanti ambiti che hanno subito trasformazioni irreversibili a seguito dell'emergenza Coronavirus e del lockdown, c'è sicuramente il mondo del retail: il digitale si è imposto in azioni quotidiane come quella di fare la spesa e i piccoli esercenti non sempre sono in grado di far fronte a queste nuove esigenze del cliente. Così, Supermercato24, il marketplace della spesa online, forte della propria esperienza nel settore, ha ideato Locale, una nuova piattaforma dedicata al commercio di prossimità.

"Locale by Supermercato" è un progetto nato durante il lockdown, una vetrina virtuale gratuita attraverso la quale i commercianti - oggi circa 250 in più di 300 città - possono presentare la propria attività e i propri prodotti accompagnati dal prezzo e dalle modalità di pagamento previste (in contanti o bancomat alla consegna, oppure tramite carta di credito). Inserendo il proprio Comune, i consumatori possono scorrere l’elenco dei negozi del loro quartiere aderenti all’iniziativa, consultare il menu indicare i singoli prodotti da acquistare, da ricevere a domicilio o ritirare in negozio nella fascia oraria concordata.

"La piattaforma raccoglie attività commerciali dei settori più disparati - racconta a Today.it Federico Sargenti, CEO di Supermercato 24 - dall’agroalimentare alla ristorazione, passando per la cura della persona, la cancelleria e molto altro ancora: con questo progetto, abbiamo voluto mettere la nostra tecnologia a disposizione dei piccoli esercenti di prossimità, per favorire l’interazione tra domanda e offerta in una congiuntura economica senza precedenti. In questa particolare fase di ripartenza, il canale digitale non è più solo un mezzo per risparmiare tempo, ma un vero e proprio strumento per tutelare la propria salute.

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Federico Sargenti, Ceo di Supermercato24

Per i prossimi mesi, puntiamo a un rafforzamento della nostra presenza in Italia: la maggior parte degli abitanti risiede in zone a densità medio-bassa, in cui le piattaforme per la spesa online non si sono ancora affermate, e questo dà enormi potenzialità al nostro business. Attualmente siamo presenti in 45 province - le ultime sono state Biella, Grosseto e Viareggio - e lanceremo nuove città anche nelle prossime settimane". Ma l'ambizione supera i confini nazionali: "la sfida è arrivare a guidare la fase di crescita internazionale del mercato e-grocery, che entro il 2023 dovrebbe toccare i 40 miliardi di euro in Europa. Il lancio di Supermercato24 in Polonia lo scorso autunno è stato il primo passo di una strategia di espansione europea che puntiamo a portare avanti in maniera organica nel corso di questo e del prossimo anno".

In questi mesi di lockdown, Supermercato24 ha rappresentato uno strumento valido - in 40 province italiane - per gli utenti/clienti che desideravano ricevere la spesa a casa dal proprio supermercato di fiducia: "Da quando è scoppiata l’emergenza abbiamo registrato un incremento del traffico fortissimo sul sito e via app e una crescita esponenziale degli ordini, più che raddoppiati, e picchi nell’acquisto di categorie di prodotti particolari come preparati per pane e pizza (+1290%), lieviti (+1136%), farina (+902%), o i prodotti per la cura delle persona, come quelli per la colorazione dei capelli (+1369%). Per far fronte a questa incredibile mole di richieste, abbiamo aumentato il più velocemente possibile il numero di shopper, inserendo in organico più di 1300 nuovi shopper in due mesi. Per garantire l’esperienza più serena per tutti, abbiamo implementato una funzionalità per la consegna della spesa senza contatti diretti tra clienti e shopper e per ottimizzare i tempi di consegna abbiamo concordato con diversi partner l’accesso prioritario al supermercato per i nostri shopper.

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E proprio per loro, abbiamo potenziato le misure per la sicurezza già ordinariamente attive: abbiamo attivato una copertura assicurativa integrativa, per garantire indennità in caso di ricovero, convalescenza, interruzione dell’attività o quarantena per positività al Covid-19; abbiamo distribuito kit con mascherine e guanti a tutti i nuovi shopper e a chi ne abbia fatto richiesta - un totale di 2.000 kit distribuiti ad ora - ed effettuato un rimborso a tutti gli shopper che, prima della distribuzione dei kit, abbiano dovuto acquistare autonomamente i presidi di protezione. Abbiamo, inoltre, previsto azioni particolari rivolte alle persone più vulnerabili ed esposte a possibili rischi, come gli anziani: fin dai primissimi giorni di marzo, grazie alla collaborazione dei nostri partner, abbiamo garantito la consegna gratuita per tutti i clienti over 65, un'iniziativa estesa anche per questa fase di ripresa, fino alla fine di maggio".

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Il boom della spesa on line è destinato a rimanere un trend, che vede protagonista la tecnologia: "Sicuramente questa situazione ha portato a un’accelerazione digitale dell’Italia su più fronti. Per quanto riguarda il mondo dell’e-grocery, da un lato ha consentito ai retailer di capire ancora meglio l’importanza della multicanalità, dall’altro, questa condizione ha creato negli utenti una nuova predisposizione all’acquisto online e una nuova abitudine verso questi servizi: le persone si rivolgeranno ai servizi come il nostro in maniera più programmata e frequente, meno estemporanea, perché vedranno l’e-commerce non come una comodità, ma come un vero e proprio supporto per limitare gli spostamenti ed evitare attese e assembramenti. Al tempo stesso, i consumatori saranno ancora più attenti alla qualità e alla sicurezza, e per questo rimarranno utili funzionalità come quella della spesa senza contatti e fondamentale l’utilizzo dei presidi di protezione da parte degli shopper".