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📷 I dispense per le mani all’esterno della basilica - La messa nella basilica di S.Ambrogio con il distanziamento personale e le norme anticontragio la prima domenica dopo l’apertura dopo il lockdown per il coronavirus Covid19, Milano 24 Maggio 2020 Ansa/Matteo Corner

Coronavirus, italiani disciplinati (e ansiosi): in media hanno lavato le mani 12 volte al giorno

Il report dell'Istat sui comportamenti dei cittadini nella Fase 1 dell'emergenza: in un giorno medio della settimana il 72% della popolazione non è uscito di casa

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Il numero medio di volte in cui i cittadini si sono lavati le mani in un giorno è di 11,6. Lo rileva l'Istat in un report basato su un'indagine condotta nella Fase 1 dell'emergenza Covid-19 ovvero nel periodo dal 5 al 21 aprile 2020. Nel dettaglio, in un giorno medio settimanale, le persone hanno dichiarato di aver lavato le mani in media 11,6 volte (con un valore mediano pari a 8) e di averle pulite con disinfettanti circa 5 volte (con un valore mediano pari a 2). Un segnale di forte attenzione che in alcuni casi può essere interpretato come un sintomo d'ansia.

Coronavirus, il 16,5% degli italiani ha lavato le mani almeno 20 volte al giorno

Insomma, gli italiani sono stati tutt'altro che indisciplinati. Una quota non indifferente di persone, infatti, riferisce di aver lavato le mani almeno 20 volte nel giorno precedente l'intervista (16,5%) e si arriva al 22,4% tra le persone di 55-64 anni; la quota scende tra gli anziani (5,9% tra le persone di 75 anni e più) e nel Mezzogiorno (12,2%). Circa un terzo della popolazione adulta ha pulito le mani con un disinfettante almeno 5 volte, una percentuale che supera il 40% tra coloro che sono usciti il giorno precedente l'intervista. Sempre a distanza di 24 ore dall'intervista, le persone hanno riferito in media di aver pulito o disinfettato circa due volte le superfici della cucina e dei mobili della casa, almeno tre volte nel 27,8% dei casi, con quote più alte tra le donne e tra le persone di 65-74 anni (rispettivamente 35,1% e 36%).

Al Sud quarantena più rigida

Stando al report dell'Istat inoltre la maggior parte degli italiani ha rispettato alla lettera le disposizioni anti-Covid. In un giorno medio della settimana il 72% della popolazione di 18 anni e oltre non è uscito di casa, il 22,7% è uscito una volta e il 5,2% due o piu' volte. Non emergono differenze di genere mentre rispetto all'età sono stati i 45-64enni a uscire di più (oltre il 35%). Le quote più basse si rilevano invece tra i giovani di 18-24 anni (19,6%) e tra gli anziani di 75 anni e più (10,1%). Sono usciti più spesso i residenti nella zona rossa (32%) e nelle altre aree del Centro-nord (29,8%) rispetto a quelli del Mezzogiorno (22,8%).

Guardando la condizione professionale, come era lecito attendersi, la quota più alta di chi e' uscito si riscontra tra gli occupati (circa quattro su 10) mentre tra casalinghe, studenti e ritirati dal lavoro sono uscite meno di due persone su 10. Tra le motivazioni delle uscite, al primo posto si colloca fare la spesa (43,3% sul totale delle persone che sono uscite), seguono andare a lavoro (33,5%); portare fuori il cane (19%); andare in farmacia (8,9%); fare una passeggiata (7,5%) o acquistare il giornale (6,9%).

Coronavirus: Istat, per 91,2% cittadini regole chiare e utili

Il 91,2% dei cittadini ha considerato utili le regole imposte per contrastare l'evoluzione della pandemia. L'89,5% ha percepito come "chiare" le indicazioni su come comportarsi per contenere il contagio.

Nove cittadini su dieci hanno usato le mascherine

Nel periodo in cui sono state messe in atto le misure restrittive della Fase 1, l'89,1% delle persone di 18 anni e più riferisce di aver fatto uso di mascherine. L'utilizzo è stato diffuso in modo trasversale in tutta la popolazione raggiungendo il valore più alto tra le persone di 45-54 anni (94,5%), relativamente più basso il valore rilevato tra i più anziani (73,5% per 75 anni e più), anche perché molto probabilmente hanno avuto meno bisogno di uscire. L'utilizzo delle mascherine ha riguardato tutto il territorio, a prescindere dalle condizioni di maggiore o minore rischio di contagio della zona in cui si vive.