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la Repubblica

Oltre 24 milioni di italiani non andranno in vacanza

Secondo l’analisi del portale Facile.it, l’emergenza Covid-19 ha sconvolto anche le ferie e il 78,3% degli spostamenti avverrà con l’auto di proprietà

 
Con la bella stagione si avvicina anche il tradizionale periodo dedicato alle vacanze. Anche le ferie però quest’anno risulteranno stravolte dagli esiti della pandemia di coronavirus che ha finito per incidere pesantemente sul popolo dei vacanzieri, tant’è che ben il 55,2% degli italiani ha dichiarato che non partirà per le vacanze.
Un dato alquanto significativo delle ripercussioni derivate dall’emergenza sanitaria del Covid-19 che è contenuto nell’indagine realizzata per il portale di comparazione Facile.it da mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta.
Secondo lo studio a rimanere a casa saranno oltre 24 milioni di persone, tre volte in più rispetto a quanto avvenuto nel 2018 quando a non partire furono 8 milioni di persone.
Inoltre più di 6,9 milioni di italiani (28,7% del campione) hanno esplicitamente dichiarato che questa estate non si muoveranno da casa proprio per la paura di essere contagiati, un esercito a cui si aggiungono i 10,6 milioni che hanno ammesso di non poterselo permettere.
 
A queste cifre si devono sommare i quasi 1,5 milioni di italiani (6,1%) che resteranno a casa perché, essendo stati messi in ferie forzate durante il lockdown, non hanno più giornate per le vacanze vere.
Da segnalare poi che il 78,3% degli intervistati (oltre 15,3 milioni di persone), ha risposto che raggiungerà il luogo di vacanza con l’automobile di proprietà, oltre 600.000 (3,1%) noleggeranno la macchina e 520.000 che utilizzeranno un camper o una roulotte, mentre solo il 12,4% (2,4 milioni) utilizzerà l’aereo, e l’11,1% (2,2 milioni) il treno, stessa percentuale dello spostamento in nave.
Secondo la ricerca poi, il 90,2% di chi viaggerà resterà entro i confini nazionali, con il 51,3% in una regione diversa rispetto a quella in cui risiede, mentre il 38,9% non cambierà nemmeno regione.
Le sistemazioni preferite saranno l’albergo (27,4%), la casa in affitto (22,1%), seconda casa di proprietà (20,4%), bed & breakfast (9,7%), villaggio turistico (6,6%), e poi campeggio, tenda, camper, roulotte tutti al 2,7%. (m.r.)