Vino, il 2 giugno Montefalco diventa un ristorante a cielo aperto

Il borgo incastonato tra le colline vetrina del Sagrantino

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Roma, 25 mag. (askanews) – “Montefalco, ristorante a cielo aperto”: il borgo “ringhiera dell’Umbria”, tra i più belli d”talia, apre le sue porte ai turisti per una giornata simbolicamente dedicata alla ripartenza di un territorio ricco di storia, eccellenze, qualità declinate nell’agroalimentare, con particolare riferimento alla vitivinicoltura, in una delle regioni più sicure del Paese. La giornata, promossa dal Consorzio Tutela Vini Montefalco e da La Strada del Sagrantino, in collaborazione con il Comune di Montefalco, è in programma a pranzo il prossimo 2 giugno, festa della Repubblica Italiana, data che caratterizza l’identità e la storia del nostro Paese.

Un intero borgo, dunque, diventa per un giorno il ristorante a cielo aperto più grande d’Italia. Il territorio del Sagrantino, al centro di una campagna ampia e incontaminata, si candida a diventare una delle capitali del turismo 2020. Evidente il valore simbolico di questa giornata, che vuole segnare la ripresa delle attività rimaste ferme in seguito dell’emergenza Covid-19 ma anche segnalare la possibilità di fare turismo e di fruire delle bellezze e delle eccellenze dell’Umbria in totale sicurezza.

Ad ora di pranzo le tavole dei ristoranti all’aperto saranno rigorosamente imbandite e a fare da quinta scenica sarà la suggestiva piazza principale e tutto il centro storico di Montefalco, tra i borghi più belli d’Italia, uno spazio aperto che diventa capitale dell’accoglienza umbra, tutto in maniera distanziata, sicura e protetta. Le cantine di Montefalco accompagneranno percorsi di degustazione, esaltando e valorizzando i sapori di una delle cucine più apprezzate nel mondo. Per l’occasione ogni ristorante proporrà un menu degustazione fisso ed un menu baby dedicato ai più piccoli.

L’iniziativa è stata molto apprezzata dai ristoratori del centro storico di Montefalco che hanno risposto con grande entusiasmo assicurando una partecipazione molto significativa. Hanno aderito i ristoranti Alchimista, Antica Alimentari, Castel Petroso, Coccorone, Enoteca Osti_Nati, Federico II, Il Falisco, Il Postaccio, Il Verziere, La Foresteria Alzatura, Locanda del Teatro, Olevm, Oro Rosso, Re Tartù. Sarà ovviamente garantito il rispetto di tutte le norme di sicurezza oggi vigenti, con l’utilizzo di tutti i dispositivi obbligatori e il rispetto delle regole del distanziamento sociale in vigore.

Una significativa unione di intenti e di forze per rilanciare un territorio, tra i più belli d’Italia e tra i più rinomati nel mondo per qualità della cucina e pregio dei suoi vini. Un modo concreto per dare senso allo slogan che in questo periodo di pandemia si è tanto usato, “insieme ce la faremo”.