https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2020/05/25/111600662--e1acd78e-bde5-45de-a849-826510bc39dd.jpg

la Repubblica

Peugeot, dal primo volante all'i-Cockpit

L’evoluzione del posto di guida inizia con il primo volante adottato dalla Type 36 del 1901 e prosegue con il tridimensionale i-Cockpit 3D

by

L’esordio del volante automobilistico risale al mese di luglio del 1894 quando fece la sua comparsa sulla Panhard 4 Cv di Alfred Vacheron in occasione della Parigi-Rouen, prima gara della storia dell’auto a cui parteciparono un centinaio di veicoli per dimostrare la loro resistenza e affidabilità lungo un percorso di 100 km.
Fino a quel momento da direzione delle ruote era impressa tramite una barra di controllo e le auto ricordavano ancora molto le carrozze trainate da cavalli.
In casa Peugeot, nel 1901, la Type36 si distinse nettamente dai precedenti modelli assemblati sulla base di “cabine motorizzate”, poiché si presentava con due importanti innovazioni, ovvero un cofano anteriore che celava il motore e il volante con colonna inclinata al posto del manubrio.
I costruttori d’auto di fine ottocento compresero subito la maggiore facilità di guida per il conducente utilizzando un volante rotondo al posto di una barra o di un manubrio, d’altronde la sua forma permetteva una migliore presa nella sua rotazione e, seppure ancora intenso, uno sforzo minore per ruotare le ruote del veicolo.
 
All’inizio degli anni ’90, con la diffusione di massa dell’airbag e l’introduzione del servosterzo, inizia la rivoluzione del volante che si trasforma da semplice strumento direzionale, che negli anni si era arricchito dei vari ammennicoli per indicatori di direzione, luci e clacson, in centro multifunzionale.
Parallelamente si sviluppa anche l’evoluzione dei materiali utilizzati nella fabbricazione e le tecniche di schiumatura, la grana e qualità della pelle con cui vengono rivestiti, le finiture e la qualità dei materiali sono alcuni dei segni distintivi dei volanti Peugeot di oggi.
Nelle versioni entry level la corona è realizzata in schiumato, mentre sugli allestimenti superiori viene utilizzata la pelle pieno fiore che oltre a enfatizzare il look  offre una diversa sensazione tattile.
La  pelle traforata offre poi una maggiore sensibilità al tatto e le versioni top di gamma possono essere impreziosite anche da cuciture a contrasto per un pizzico di sportività in più. Tra l’altro i progettisti Peugeot hanno applicato al volante di attuale generazione un design ricercato e molto ergonomico, per accogliere al meglio l’impugnatura delle mani con apposite sagomature nelle razze e sulla corona, per una presa salda e piacevole.
 
Sensazioni esaltate poi dalla forma appiattita e dalle dimensioni contenute, per integrarsi in modo ottimale all’interno dell’i-Cockpit di cui il volante rappresenta l’elemento costitutivo.
Peugeot i-Cockpit è stato lanciato nel 2012 sulla prima generazione della compatta 208 e negli anni ha continuato la sua evoluzione culminata nella tridimensionalità presente nelle nuove 208 e suv 2008 equipaggiate con i-Cockpit 3D.
“Il Peugeot  i-Cockpit ed il suo iconico volante compatto ed appiattito sono quindi diventati pilastri del Dna del marchio – sottolineano i progettisti – In definitiva, questi sviluppi rispondono ad una semplice ma grande ambizione: fornire una soluzione tecnica che consenta di progettare abitacoli proiettati nel futuro, garantendo la massima sicurezza passiva con tecnologie avanzate e compatibili, qualunque sia la destinazione dell’auto nel mondo”.
Il prossimo passo dell’evoluzione del sistema “volante i-cockpit” la casa del leone l’ha mostrato nel 2018 in occasione del salone dell’auto di Parigi quando ha svelato la concept car elettrica e-Legend che può viaggiare anche in modalità di guida completamente autonoma e ha mostrato il “Responsive i-Cockpit”.
In questa configurazione il quadro strumenti presenta tre distinti quadranti digitali che possono essere occultati e un volante ultracompatto capace di ritrarsi all’interno della plancia quando l’auto viaggia in modalità totalmente autonoma per lasciar spazio a un mega schermo da 49 pollici.
 
“La guida autonoma potrà rappresentare un grande cambiamento nell’uso dell’auto – sottolineano al quartier generale – Se fino al livello 4 di guida autonoma il volante è ancora presente, seppur occultabile, quando si arriverà al livello 5, ancora lontano, potremmo fare a meno di questa invenzione nata nel lontano 1894.
Come gli amanti della musica che amano i dischi in vinile, domani potremmo arrivare ad identificare gli appassionati di auto in funzione della presenza del volante sulle loro auto…”.