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Davide Moretti, 22 anni, nel 2019 con Texas Tech è arrivato fino alla finale del campionato Ncaa, persa 85-77 dopo un supplementare contro Virginia

Dalla Ncaa a Milano, l’Armani batte il colpo Moretti

Preso il play figlio d’arte in arrivo da tre stagioni a Texas Tech: miglior italiano di sempre nel basket universitario Usa

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Si è fatto le ossa al college negli Usa e proverà a diventare grande da questa parte dell'Oceano. Davide Moretti, primo colpo del basketmercato estivo, seguirà un tragitto insolito: dopo un triennio in Ncaa a Texas Tech University, infiocchettato da 13 punti di media nell'ultima stagione di basket universitario, prenderà la laurea da professionista all'Olimpia Milano vestita Armani del professore e preside Ettore Messina, allenatore ai tempi della Virtus Bologna anche del padre Paolo (attualmente, prima del blocco dei campionati, sulla panchina della Viola Reggio Calabria in C Silver). Affare fatto tra l'Ax Armani Exchange e Moretti junior, assistito dal procuratore Misko Raznatovic, sulla base di un contratto per due anni con opzione per il terzo: l'ingaggio a salire partirà dai 250 mila euro per la prima stagione e arriverà, al culmine dell'eventuale triennio, intorno ai 400 mila. Cifre, se così fossero, da investimento importante per il futuro, ma anche per il presente. Per l'ufficialità, nonostante tutto sia stato già fatto, si attende la chiusura della stagione dell'Eurolega, evento più che possibile nelle prossime ore. 

Coach Messina ha allenato anche papà Paolo
Playmaker, 22enne, autentico patrimonio del basket italiano, capace di segnare tanto e colpire da fuori, ma con parecchi trucchi del mestiere della regia ancora da affinare, Moretti potrà completare agli ordini di Messina un processo di maturazione che passerà dai palcoscenici di Eurolega e Serie A. Per la Nba, sbocco preferito di chi gioca al college, si vedrà tra qualche anno. Il biglietto da visita, in fondo, è di tutto rispetto: cestista italiano numeri alla mano con la migliore carriera nel basket universitario a stelle strisce. Tre anni ruggenti a Texas Tech, con l'highlight dei 17 punti siglati nella finalissima per il titolo persa con Virginia nel 2018, arrivati dopo i primi segnali lanciati nel settore giovanile della Stella Azzurra Roma, lo scudetto Under 17 vinto con Pistoia, le undici apparizioni in A sempre a Pistoia (sotto la guida di papà Paolo) e due anni in A2 a Treviso (seconda stagione da 12,7 punti di media). Superati tanti esami da una parte e dall'altra dell'Oceano, la chiamata nella Milano grandi firme assomiglia tanto a una tesi di laurea.

Repesa verso il ritorno alla Fortitudo
La caccia ai figli d'arte di passaporto italiano dell'Olimpia, però, potrebbe allargarsi anche ad Amar Alibegovic, in uscita da Roma. Sul pupillo di papà Teoman, da giocatore bandiera della Fortitudo Bologna e di Udine, è duello con la Virtus Bologna. Il mercato del basket, in attesa che il 15 giugno si faccia la prima conta tra chi starà in A, chi si accomoderà in A2 e chi rischierà seriamente di sparire, batte anche altri colpi di cuore: sempre più vicino, addirittura a un passo, il ritorno alla Fortitudo Bologna di Jasmin Repesa, condottiero in panchina del secondo scudetto datato 2005 (nonché di un altro tricolore nel 2016 a Milano) rimasto sempre nei cuori del tifo fortitudino.