Raoul Bova | le intercettazioni con Palamara sulla evasione fiscale

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L’attore Raoul Bova ed il pm indagato per corruzione, Luca Palamara, ebbero una conversazione su Whatsapp a luglio 2017. Si parlava di una condanna.

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Intercettazioni fra Raoul Bova e Palamara Foto dal web

Anche Raoul Bova finisce coinvolto nello scandalo che ha travolto il giudice Luca Palamara. Quest’ultimo è l’ex consigliere del Consiglio Superiore della Magistratura, oltre che ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), costretto a dimettersi dopo uno scandalo emerso a seguito a delle intercettazioni che lo riguardano.

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Nei confronti del pm l’accusa è di corruzione per avere svolto il proprio lavoro in maniera pilotata, in cambio di regali e viaggi. A beneficiare di questo comportamento illecito Fabrizio Centofanti e Francesco Bellavista Caltagirone, due imprenditori con lunghe serie di vicende giudiziarie. Loro due ed altri indagati avrebbero ricevuto dei favori per nomine o tentate manovre in varie procure. E non mancano anche richieste rivolte a Palamara da altri soggetti. Tra queste spicca per l’appunto quella di Raoul Bova. L’attore ha chiesto aiuto al pm, come si evince da alcune intercettazioni. In una chat Whatsapp, il 48enne romani chiede al pm di indagare a proposito di una condanna emessa a suo danno dalla Procura di Roma. Condanna che veniva emessa per una evasione fiscale da 680mila euro per evasione fiscale.

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Raoul Bova, i messaggi intercettati con il pm Palamara

La richiesta di Raoul Bova era datata 25 luglio 2017, con un messaggio scritto. “Ti prego di indagare su questa sentenza, la trovo un’ingiustizia senza precedente. Tutti assolti tranne me. Vorrei scrivere pubblicamente qualcosa, mi stanno annullando molti contratti. Ti chiedo di verificare se ho meritato una condanna così dura. Questa sentenza è così mirata. È stata considerata una manovra premeditata. Sono sotto shock. Ma in tutto questo il commercialista non ha alcuna responsabilità?”. Palamara rispondeva parlando dei giornalisti come di una piaga e dicendo quanto segue. “Sono sicuro che la tua onestà alla fine verrà fuori. Ti faccio sapere ma devi reagire, non è perso nulla”. Indaga su Palamara la Procura di Perugia, ed ora anche il nome di Bova si trova nelle carte a disposizione dei giudici. Le intercettazioni che lo riguardano sono state diffuse dal Corriere della Sera. A seguito di quel conciliabolo, Bova pubblicò qualche giorno dopo un comunicato stampa per spiegare la sua versione dei fatti.

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