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Incidenti stradali, i pedoni non usano più i marciapiedi

Per mantenere il distanziamento sociale ed evitare ogni contatto, sempre più persone camminano in strada aumentando i rischi

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I pedoni tornano ad essere utenti della strada ad alto rischio, quasi al livello di quanto accadeva precedentemente al lockdown e alla pandemia di Coronavirus. Sono i dati sugli incidenti stradali emersi analizzando la nuova mobilità che è nata con le nuove regole di distanziamento sociale. Molte persone, per evitare ogni tipo di contatto con gli altri, finiscono per occupare la carreggiata invece che utilizzare il marciapiedi, esponendosi così a rischi maggiori.

Fase 2, traffico e incidenti stradali in aumento

Il focus sul problema è stato posto dall’Osservatorio Pedoni a cura dell’Asaps che basandosi sugli ultimi dati ACI-Istat, ha evidenziato come nel periodo che va dal 1 gennaio al 23 maggio le morti per incidenti stradali che hanno come vittime i pedoni sono sono 96, a fronte dei 238 dei primi 5 mesi del 2018. Il dato più allarmante arriva però dall’ultimo fine settimana, quando in tre giorni si sono registrate 6 morti quando in tutto il mese di aprile, in pieno lockdown, erano state soltanto 5. Gli incidenti stradali mortali che hanno coinvolto pedoni nell’ultimo trimestre sono state 27, di cui 10 hanno una dinamica che ha visto la vittima coinvolta perché si trovava a camminare sulla carreggiata oppure ad attraversare lontano dalle strisce pedonali. Analizzando i casi nel dettaglio, al di là di quelli in cui la colpa è da imputare tutta ai conducenti dei veicoli, si evidenzia anche in certi frangenti un concorso di colpa per la poca attenzione dei pedoni.

“A fronte del fatto che invece il lockdown ridurrà di almeno il 50% i dati finali degli infortuni stradali – ha dichiarato Giordano Biserni, presidente Asaps in un’intervista rilasciata a La Repubbblica – non solo per il fermo di due mesi, ma anche perché molto difficilmente assisteremo alle ondate di esodo estivo per i pedoni è subito strage. Per cui meno traffico meno incidenti, ma per gli utenti deboli come motociclisti, ciclisti e pedoni la musica cambierà di poco. E poiconclude Bisernii flussi di traffico nelle città (strade urbane) stanno riaumentando e guarda caso anche i sinistri con pedoni…La Commissione Trasporti della Camera si riunisce mercoledì per votare gli emendamenti sul DDL della miniriforma del codice della strada.. Che sia la volta buona? Vedremo.”