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I primi layout di Immuni, la app per fare contact tracing in Italia (fonte: Bending Spoons/Ministero dell’Innovazione)

È online il codice di Immuni, la app per fare contact tracing in Italia

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Il governo pubblica il codice delle versioni iOS e Android dell'applicazione sviluppata da Bending Spoons per notificare i contatti a rischio da Covid-19

Il ministero dell’Innovazione ha pubblicato su Github il codice di Immuni, la app di contact tracing scelta dal governo italiano per raccogliere dati utili al contenimento del coronavirus. Come anticipato nelle scorse settimane dal ministro Paola Pisano, il codice dell’applicazione (sia per iOS sia per Android), sviluppata dalla startup milanese Bending Spoons, è stato reso disponibile in rete. “Il software sarà libero e aperto”, aveva spiegato il ministro.

Il 20 maggio Apple e Google hanno rilasciato la loro interfaccia per la notifica di un contatto a rischio, basata sul bluetooth low energy (che consuma cioè poca energia). Si tratta del sistema che consente la comunicazione tra i dispositivi per registrare, con un pseudonimo random che cambia periodicamente, gli altri smartphone con cui si è entrati in contatto. Apple e Google si sono unite agli inizi di aprile per abbattere gli ostacoli tra i telefonini delle rispettive scuderie e fornire un sistema decentralizzato di notifica.

Su questo modello si innesta anche Immuni. Quando una persona risulterà positiva al Covid-19, attraverso una procedura guidata insieme al personale sanitario potrà associare questa informazione agli pseudonimi con cui il proprio telefonino si è interfacciato agli altri nei quattordici giorni precedenti. A quel punto, quando gli altri smartphone si collegheranno al database centrale (pubblico e gestito da Sogei) per scaricare i dati dei positivi e troveranno un abbinamento con un dispositivo con cui sono entrati in contatto, invieranno una notifica di allerta per avvertire di un possibile contatto a rischio. Non saranno specificati né l’identità del positivo, né il luogo del contatto.

In Italia è previsto che vengano istituiti parametri di rischio differenti, a seconda del tempo e della distanza con cui si entrati in contatto (la app registrerà i contatti fino a un massimo di 30 minuti). Inoltre, siccome sarà richiesto in fase di avviamento della app di indicare la propria provincia di residenza, i dati aggregati e anonimizzati potranno essere adoperati per preallertare determinati territori sulla base del numero di notifiche inviate. Secondo le ultime dichiarazioni del governo, Immuni dovrebbe essere disponibile tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno.