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Riforma del processo penale, Italia Viva: "La voteremo"

Il partito di Matteo Renzi pronto a votare con il governo la riforma approvata ieri sera durante il Cdm. Sulla prescrizione le posizioni restano distanti

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Il governo traballa. Il valzer va avanti da giorni tra le aule del Parlamento. E poi fuori, magari durante un talk televisivo. Lo scoglio, come ormai tutti sanno, è la prescrizione. O meglio la sua riforma voluta dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Ieri Italia Viva non ha partecipato al Consiglio dei ministri in cui si discuteva la riforma del processo penale. Ma è di questa mattina la notizia che Matteo Renzi e i suoi faranno da stampella al governo quando tutto si sposterà al vaglio di deputati e soprattutto dei senatori, in un’aula (quella di Palazzo Madama) in cui la tenuta della maggioranza è tutt’altro che certa. Italia Viva voterà la fiducia al governo sul Milleproroghe e, soprattutto, la riforma del processo penale che contiene anche il famigerato lodo Conte Bis.

È quanto spiegano fonti accreditate di Iv alla Camera. Sottolineano, al contempo, che della prescrizione se ne parlerà quando il tema arriverà all’esame del Parlamento. Anche ieri Renzi ha fatto sapere che su questo tema avrebbe accettato un compromesso diverso da quello uscito da Palazzo Chigi. Un compromesso nel merito. “Ai tavoli avevamo detto che eravamo disponibili anche ad accettare che la prescrizione potesse essere cancellata, ma solo dopo l’appello”, ha spiegato Renzi in diretta Facebook. E oggi, dal suo partito, arrivano segnali di disgelo. Ci sarebbe la volontà di votare il pacchetto che riforma il processo penale, affrontando il nodo della riforma Bonafede non appena i lavori parlamentari lo permetteranno.

Una linea confermata da fonti renziane di primo piano: “Come si fa a dire che non votiamo la riforma del processo penale? Poi, quando arriverà la discussione sulla prescrizione, si lavorerà per le modifiche. Ma sulla velocizzazione dei tempi della giustizia abbiamo sempre detto che per noi è una priorità”. Il giudizio sul lodo Conte Bis non cambia: “Non è che non ci piace nel merito, è incostituzionale”. Insomma, l’esecutivo giallorosso sembra sempre di più un circuito a corrente alternata. In cui Italia Viva gioca il suo ruolo di “ricatto” (parole del premier, Giuseppe Conte).

Intanto nella serata di ieri è arrivato il via libera al ddl sulla riforma del processo penale. Nel provvedimento c’è anche il lodo Conte bis: il compromesso trovato da M5S, Pd e Leu sulla prescrizione. La decisione è stata presa durante il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. Vertice a cui, come annunciato da Matteo Renzi, non hanno partecipato le ministre di Italia Viva. Teresa Bellanova, titolare dell’Agricoltura. Ed Elena Bonetti, ministro della Famiglia. Con l’ok di ieri sera si torna alla versione del lodo concordata nell’ultimo vertice: la prescrizione si sospende dopo la condanna in primo grado e torna a decorrere retroattivamente in caso di assoluzione in appello, diventando definitiva solo in caso di doppia condanna.

Il premier Conte, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha criticato l’assenza di Italia Viva: “Deve chiarire non solo a me, ma anche al Paese, che cosa intende fare. Nella consapevolezza che se vogliono correre insieme a noi devono essere disponibili a non fare sgambetti". Qualcosa che in politica è senza dubbio difficile da garantire. Difficile soprattutto per Renzi e i suoi uomini.