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Massimo Giletti accusato di diffamazione, la procura archivia le accuse

Tutto era partito da un servizio di “Non è l'Arena”

La procura archivia le accuse di diffamazione da parte di 12 cittadini di Mezzojuso, in Sicilia, a carico di Massimo Giletti e La7.

Il motivo dell’esposto

Come riportano i colleghi di NotiziaOggi, secondo i cittadini di Mezzojuso in un servizio di “Non è l’Arena”, la trasmissione condotta dal noto conduttore e giornalista, Giletti avrebbe descritto il loro paese come popolato da sole persone che non rispettano la legge.

Tutto è partito dal caso di tre sorelle

Tutto era partito dal caso delle sorelle Napoli, tre donne che dall’ottobre 2014 avevano presentato una serie di denunce per danneggiamenti alla loro azienda agricola raccontando un clima intimidatorio e di omissioni. E proprio dopo la trasmissione del 12 maggio 2019 “Non è l’Arena” si era mossa anche la prefettura di Palermo chiedendo al Ministero dell’Interno di avviare una visita ispettiva. Il dossier elaborato dalla commissione prefettizia ha portato allo scioglimento del Comune per una serie di «collegamenti che determina un quadro indiziario da cui si può desumere un oggettivo pericolo di permeabilità ai condizionamenti della criminalità organizzata».

La vittoria annunciata sulla pagina Facebook

Intanto Massimo Giletti e il suo staff portano a casa una vittoria. Proprio dalla pagina Facebook viene annunciato: «Mezzojuso, la Procura chiede l’archiviazione delle accuse rivolte a Giletti e La7, dopo la puntata del 12 maggio. Per il PM Ambrogio Cartosio, non ci fu diffamazione».