La gioia dei brexiteers

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Nulla di meglio di una cornamusa per festeggiare l'uscita dall'Unione Europea. Gli euroscettici inglesi celebrano così una vittoria dopo 3 anni e mezzo di lotte. Perché sanno che è il loro momento.

Così una deputata pro Brexit: "Certo che i nostri eurodeputati sono contenti, siamo anche profondamente sollevati. Abbiamo temuto che questo giorno non arrivasse, ma è arrivato e ora saremo finalmente liberi".

Allo stesso tempo però, anche la neo-presidente della commissione europea, ha voluto mostrare forza e determinazione nel suo discorso e ha voluto avvertire Londra: "Il Regno Unito sarà d'ora in poi uno stato terzo e solo quei paesi terzi che rispettano le regole saranno chiamati a partecipare al mercato comune ed a goderne dei benefici. Non siamo né pessimisti, né ottimisti. Siamo soltanto deternminati".

E adesso inizia un nuovo corso per per negoziare nuove relazioni fra Unione europea e Regno Unito.

Gli esperti sono cautamente ottimisti. Così Helena Ralus della UK Law Societies: "È possibile raggiungere un accordo entro un anno e dovrà essere basasto su quelli già esistenti, ad esempio con il Giappone, che è stato l'ultimo sottoscritto. Questo però lascia molto poco tempo per le previsioni ambiziose se si auspica davvero una profonda cooperazione con l'Unione Europea".