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Pensioni con "conguaglio". Cosa cambia a febbraio

Scatta il "conguaglio" sugli assegni di febbraio dopo il taglio per errore su quelli di gennaio: ecco le novità sul cedolino

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Finisce il mese e arrivano le nuove pensioni. L'accredito dei nuovi assegni scatterà tra l'1 e il 3 febbraio. La data dipende se l'accredito avviene presso un istituto bancario o presso Poste italiane. Perché parliamo delle pensioni di febbraio? Il motivo è presto detto: con la nuova mensilità scatterà un conguaglio sui cedolini per porre rimedio ad un errore dell'Inps sugli accrediti di gennaio. Di fatto, come abbiamo già raccontato lo scorso mese, circa 100mila assegni sono stati "tagliati" per un errore di calcolo da parte dell'istituto di previdenza sociale. Va sottolineato che l'Inps aveva provveduto immediatamente a comunicare il "conguaglio" di febbraio per spegnere l'allarme scattato tra i pensionati scippati di una fetta del loro assegno dalla sera alla mattina con l'accredito della prima pensione dell'anno. L'Inps aveva inoltre invitato tutti i pensionati colpiti dalla sforbiciata a rivolgersi all'ufficio più vicino dell'istituto per segnalare quanto accaduto ed ottenere ulteriori spiegazioni. Di fatto con l'accredito del 3 gennaio scorso erano stati segnalati parecchi errori sull'applicazione del "bonus Poletti". In totale, secondo le stime dei sindacati, sarebbero stati colpiti almeno 100mila pensionati in tutta Italia.

Sono arrivate infatti segnalazioni dalla Toscana, dall'Umbria e anche dal Friuli Venezia Giulia. Con l'accredito del prossimo 1-3 febbraio il maltolto verrà restituito. I pensionati dunque dovranno controllare con attenzione il cedolino per confrontarlo con quello di gennaio per capire la differenza sull'importo. I 100mila pensionati penalizzati dovrebbero ricevere qualche decina di euro in più sulla pensione. In caso di mancato accredito della quota tolta a gennaio è bene rivolgersi all'Inps o ad un Caf che segue le procedure previdenziali per segnalare l'ammanco sul cedolino. E in questo caso è bene ricordare i consigli che ci aveva dato un mese fa l'avvocato Celeste Collovati di Dirittissimo (rivalutazionepensione@gmail.com): "Quando avete dubbi sul vostro importo pensionistico, il consiglio è quello di far leggere il cedolino della pensione che potete scaricare dalla vostra pagina personale con l’accesso tramite il pin alla pagina My Inps, ad un consulente previdenziale in in quanto di errori ce ne sono possono essere diversi sia dal punto di vista del quantum sia dal punto di vista del diritto che vi spetta. Dalla lettura del cedolino si può poi anche evincere se è possibile fare ricorso amministrativo all’Inps tramite il supporto di un avvocato meglio se specializzato nella materia".