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Pagamento in contanti e detrazioni fiscali: proroga in arrivo? Forse avremo tre mesi in più per usare le banconote

Detrazioni fiscali per tutti, anche per chi paga in contanti: 90 giorni di tempo in più?

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La lotta al contante a favore della massima tracciabilità dei pagamenti è tra i pilastri della Legge di Bilancio 2020. Non senza polemiche e non senza un iter travagliato. La misura, in merito all’esclusività per molte detrazioni fiscali per i pagamenti con carta, ha destato preoccupazione soprattutto tra le persone più anziane, meno avezze ad usare bancomat e carte (anche se le cose stanno gradualmente cambiando).

Diverse associazioni di categoria si sono schierate per chiedere al Governo di concedere più tempo per l’adeguamento alle nuove norme. E sull’onda di ciò spunta la possibilità di proroga dei limiti sui pagamenti in contanti in ambito fiscale.

Detrazioni fiscali e pagamento in contanti o con carta: che cosa potrebbe cambiare

Tra le spese detraibili solo dietro pagamento con carta ci sarebbero, ad esempio, quelle sanitarie (presso studi di liberi professionisti come dentisti, specialisti etc etc), asilo nido e palestre. Vero è che farebbero ad ogni modo eccezione le spese per l’acquisto di medicinali, dispositivi medici e le prestazioni rese da strutture del o accreditate al Sistema Sanitario Nazionale per le quali resteranno ammessi i pagamenti in contanti.

Secondo le ultime notizie sull’argomento, il MEF sarebbe al lavoro sulla concessione di una mini-proroga di 90 giorni (da inserire nel decreto Milleproroghe). A far pesare l’ago della bilancia potrebbe essere la possibile perdita di gettito per l’erario che potrebbe spingere i tecnici del Tesoro  a dare verso un parere negativo.