Banca Popolare di Bari: crac finanziario e domiciliari per gli Jacobini

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La Banca Popolare di Bari è piombata nello scandalo nelle ultime ore. Gli Jacobini, padre e figlio, sono stati trattenuti agli arresti domiciliari. Per Vincenzo de Bustis Figarola è stata invece disposta l’interdizione dall’incarico. Proprio nel momento in cui la banca aveva annunciato una newco con altre banche minori del Meridione, la notizia dell’arresto fa crollare ogni progetto. Cosa accadrà adesso? Quali le conseguenze per i risparmiatori?

La vicenda della Banca Popolare di Bari e le accuse

È orami ufficiale: la Guardia di Finanza ha notificato un’ordinanza di custodia cautelare per Marco e Gianluca Jacobini. I due personaggi, padre e figlio, sono rispettivamente ex direttore e condirettore generale dell’istituto di credito meridionale. Le accuse sono di falso in bilancio, ostacolo alla vigilanza e falso in prospetto. Accuse pesanti, che pesano come una spada di Damocle sul collo dei due rappresentanti della Popolare di Bari. Ad essere coinvolto nelle accuse è anche un altro personaggio: si tratta di Vincenzo de Bustis Figarola, ex amministratore delegato della banca, accusato anch’egli di falso in bilancio e falso in prospetto.

Interdizione dall’attività di dirigente di istituti bancari e di uffici direttivi di imprese per i prossimi 12 mesi per Figarola. Domiciliari anche per Elia Circelli, responsabile della funzione Bilancio e Amministrazione. L’elenco degli indagati non si esaurisce e continua con i nomi di Luigi Jacobini, Giorgio Papa, Roberto Pirola, Alberto Longo e Giuseppe Marella. Si tratta di rappresentati a vario titolo dei vertici della BpB e tutti sottoposti ad indagini da parte della Guardia di Finanza.

Malagestione e informazioni omesse per gli investitori della Banca Popolare di Bari

A pochi giorni dalla notizia della formazione di un nuovo polo bancario, l’istituto di credito piomba nello scandalo e crolla inesorabilmente. A condurre le indagini è stata la Guardia di Finanza dietro un’ordinanza emessa dal gip Pellecchia nel luglio scorso. L’intenzione era quella di indagare le cause che hanno ingenerato il dissesto finanziario della BpB. Una banca recentemente commissariata dalla Banca d’Italia. Le indagini hanno rivelato reati di illecito mediante dichiarazioni di bilancio mendaci.

Una beffa per gli investitori per la vendita di prodotti finanziari con omissioni sui prospetti informativi. La preoccupazione degli investitori aumenta e si attendono nuovi esiti dell’indagine. Sicuramente l’istituto barese ha rivelato una imprudente malagestione che ha portato al dissesto finanziario

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