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(ansa)

la Repubblica

Coronavirus, emergenza sanitaria negli Usa. In Italia durerà sei mesi

Il governo italiano chiude il traffico aereo da e per la Cina. Due nuovi casi accertati in Gran Bretagna e altri due in Russia. Il ministro degli Esteri Di Maio: "Creata Unità operativa speciale". Il capo della Protezione civile Borrelli designato commissario per la gestione dell'emergenza straordinario. Tra le misure allo studio, la possibilità di requisire hotel e strutture ricettive in caso di necessità come alloggi per cittadini cinesi attualmente in Italia

ROMA - È ufficiale: il coronavirus è arrivato anche in Italia. E il Consiglio dei ministri di oggi ha approntato le prime misure per affrontare il virus. Tra queste la dichiarazione dello stato d'emergenza per sei mesi e uno stanziamento iniziale di 5 milioni di euro. Una misura, spiegano fonti di governo, che è diretta conseguenza della decisione dell'Oms di lanciare l'emergenza globale. Gli Usa nel frattempo dichiarano lo stato di emergenza sanitario nazionale, ha annunciato il ministro della sanità Alex Azar dopo una riunione della task force della Casa Bianca. Confermati i sei casi di coronavirus finora accertati nel Stati Uniti. "Il rischio per gli americani resta comunque basso", ha detto Azar. Tra le misure prese il divieto d'ingresso a tutti i cittadini stranieri che sono stati in Cina nelle ultime due settimane. Washington imporrà anche una quarantena di 14 giorni agli americani che tornano dalla regione cinese di Hubei, dove si trova Wuhan.

Coppia di turisti cinesi ricoverata allo Spallanzani

La decisione è arrivata dopo che è stata dichiarata positiva ai test una coppia di turisti cinesi, ora ricoverata all'ospedale Spallanzani di Roma. Provenienti da Wuhan, erano atterrati a Milano il 23 gennaio e avevano fatto alcune tappe intermedie, tra cui Parma e Firenze prima di arrivare 4 giorni fa in un hotel della Capitale. Con loro anche altri 18 cittadini cinesi sono sotto osservazione perché facevano parte dello stesso gruppo della coppia in vacanza a Roma. Le condizioni dei 2 pazienti sono discrete: la moglie presenta un interessamento polmonare e un po' di febbre. Il marito ha un interessamento polmonare più pronunciato. Il direttore scientifico dell'ospedale Spallanzani, Giuseppe Ippolito ha invitato ad evitare allarmismi, ma non ha escluso che ci possano essere altri casi: "Bisogna evitare allarmismi, ma dire che non ci saranno altri casi di coronavirus, significa non guardare alla realtà". Durante l'incontro con i giornalisti è stato specificato anche che "sono stati individuati tre possibili contatti" con la coppia cinese positiva ai test che sono stati "posti in sorveglianza domiciliare". Un caso sospetto è stato rilevato anche in Veneto: si tratta di un minore del Trevigiano rientrato da un viaggio in territorio cinese.

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Il rientro degli italiani da Wuhan

Per quanto riguarda gli Italiani che si trovano in Cina, "nella notte tra il 2 e il 3 febbraio cioè lunedì mattina atterreranno in Italia i nostri connazionali, circa 80 che in questo momento sono a Wuhan. Ovviamente saranno sottoposti a un regime sanitario qui in Italia in un luogo dedicato", ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando in teleconferenza con l'ambasciatore italiano in Cina Luca Ferrari. A riportare i nostri connazionali in patria, ha fatto sapere il ministero della Difesa, sarà un aereo KC-767A del 14° Stormo dell'Aeronautica Militare. Gli italiani rimpatriati saranno trasferiti in una "idonea struttura per la sorveglianza sanitaria di soli 15 giorni". Il ministro Guerini, da Washington, è "costantemente in contatto con l'Italia" per seguire le operazioni di rimpatrio.

Cina ammette ritardi sulla crisi

La diffusione del contagio suscita sempre maggiore preoccupazione: le autorità cinesi hanno ammesso che i ritardi della Cina alla scoperta del virus di Wuhan ha peggiorato lo stato dell'epidemia.  "In questo momento mi sento in colpa, con rimorso e rimprovero", ha detto Ma Guoqiang, segretario del Partito comunista cinese (Pcc) di Wuhan, la massima carica politica locale. "Se fossero state adottate prima le misure di controllo rigorose, il risultato sarebbe stato migliore di quello attuale", ha aggiunto in un'intervista all'emittente statale Cctv, riconoscendo per la prima volta i ritardi di fronte allo scoppio della crisi. Una crisi che, però, si può superare, secondo quato riferito dal portavoce dell'Ambasciata cinese, se si combatte insieme: "Questa improvvisa epidemia è una sfida non solo per la Cina, ma anche per il mondo intero. Se saremo tutti insieme, fiduciosi e risoluti, remando nella stessa direzione di fronte alle avversità, riusciremo certamente vincere questa battaglia contro l'epidemia".

Putin offre aiuto a Xi

Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un telegramma al leader cinese Xi Jinping esprimendo "la disponibilità a prestare al popolo cinese amico i necessari aiuti" contro il diffondersi del nuovo coronavirus e il capo del Cremlino "ha fatto sapere che i dicasteri competenti russi sono orientati verso la più stretta cooperazione con le rispettive strutture cinesi allo scopo di superare quanto prima questo comune pericolo".

Nuovi casi fuori dalla Cina

Si registrano inoltre due nuovi casi di contagio nel Regno Unito: si tratta di membri della stessa famiglia, che sono al momento sottoposti a trattamenti sanitari. Un contagio uomo-uomo è avvenuto anche in Thailandia. Due casi accertati anche in Russia. Arriva dalla Germania la notizia del primo bambino contagiato dal coronavirus nel Paese. Lo ha reso noto il ministero della Salute del Land della Baviera. Si tratta del figlio di un dipendente della ditta Webasto di cui ieri era stato annunciato il contagio. Finora in Germania i casi confermati sono sei, tutti collegati all'impresa bavarese che aveva ospitato una donna cinese risultata poi affetta dal virus una volta rientrata nel suo Paese.

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L'Italia chiude il traffico aereo da e per la Cina

Conte intanto ha annunciato la chiusura del traffico aereo da e per la Cina, Macao, Hong Kong e Taipei. Nel frattempo gli ultimi voli previsti in arrivo dalla Cina e in 'schedule'  prima della chiusura del traffico da e per il Paese sono atterrati all'aeroporto internazionale di Malpensa. Si tratta di due voli di Air China in arrivo da Pechino e Shangai e uno della Cathay Pacific. I passeggeri sono stati sottoposti tutti ai controlli di sicurezza. Gli stessi aerei ripartiranno oggi stesso per la Cina. "Ho firmato ieri alle 21 un provvedimento che blocca tutti i voli da e per la Cina. È chiaro che i voli attivi in quel momento non potevano e non possono atterrare. Ora non ce ne saranno più e valuteremo insieme al governo cinese le modalità per gestire questa situazione". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, che ai microfoni di Sky Tg24 ha aggiunto: "Siamo l'unico Paese che ha interrotto i voli da e per la Cina in Europa. Questo vuol dire che siamo coloro che hanno il più alto livello di vigilanza e salvaguardia delle persone. Lo facciamo per precauzione, in realtà i numeri sono molto bassi fuori dalla Cina, appena poche unità". Poi ha chiarito: "Io non voglio fare polemica, ma penso che l'Italia debba restata unita quando ci sono queste vicende che coinvolgono le comunità a livello internazionale e mondiale. Non ci si divide tra maggioranza e opposizione. Quindi, non inseguo chi intende lucrare politicamente su questa vicenda. Per me il Paese deve essere unito, giocare insieme questa sfida e vincerla".

Borrelli designato commissario straordinario per l'emergenza

Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza da parte dal Consiglio dei ministri, nel pomeriggio il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha convocato il Comitato operativo della Protezione civile. "Abbiamo approvato la designazione" proposta dal ministro Speranza "del dott. Angelo Borrelli come commissario delegato" all'emergenza coronavirus, ha annunciato dopo la riunione il premier Giuseppe Conte, che ha sottolineato ancora una volta come il livello di prevenzione e di precauzione adottato dal nostro Paese è il più elevato in Europa.

E dal commissario delegato si attende, non prima di domani, l'ordinanza di Protezione Civile con le misure sull'emergenza Coronavirus. Secondo quanto si apprende, tra queste c'è la possibilità di requisire hotel e strutture ricettive in caso di necessità come alloggi per cittadini cinesi attualmente in Italia. Inoltre si potrebbe optare anche verso la scelta di nominare alcuni soggetti attuatori che si occupino di fette dell'emergenza come i rimpatri di cittadini cinesi e italiani.

Incontrando i giornalisti alla Farnesina, il ministro degli Esteri Di Maio ha annunciato:  "Abbiamo deciso di creare un'Unità Operativa speciale che si riunirà nelle prossime ore" per coordinare e gestire l'emergenza coronavirus, fornendo anche supporto ai 500 cittadini italiani che si trovano attualmente in Cina e desiderano tornare. L'Unità - ha spiegato il ministro - sarà sotto il coordinamento dell'Unità di Crisi della Farnesina, con i ministeri della Salute, delle infrastrutture e dell'Enac.

Sbarcati i passeggeri della Costa Smeralda

Stanno sbarcando nel frattempo dalla Costa Smeralda ormeggiata al porto di Civitavecchia i 1143 passeggeri che avrebbero dovuto sbarcare ieri e che sono rimasti bloccati a bordo per il sospetto caso di Coronavirus, poi rientrato. "A bordo c'è stata la massima tranquillità e hanno gestito le cose bene", racconta Filippo Rossi, un uomo di Monterotondo, in provincia di Roma, che è stato tra i primi a lasciare la nave.
Non è stata dichiarata "nessuna particolare allerta" in Vaticano, ma "la Direzione di Sanità ed Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha diramato alle autorità preposte all'accesso allo Stato una nota informativa sul coronavirus (219-nCoV) - spiega il direttore della Sala stampa vaticana Matteo Bruni -. Non sono in atto misure restrittive di alcun genere poiché allo stato attuale ritenute non necessarie".

Gli appelli a limitare gli spostamenti

Il Giappone intanto ha fatto appello ai cittadini affinché evitino qualsiasi viaggio non necessario verso la Cina. L'appello è stato lanciato dal primo ministro Shinzo Abe. In particolare il governo giapponese ha raccomandato di evitare qualsiasi spostamentonella provincia di Hubei (Cina centrale), focolaio dell'epidemia. Oggi le autorità hanno confermato tre ulteriori casi: due uomini appena evacuati da Wuhan e una donna. Salgono così a 17 i casi. Anche gli Stati Uniti, che hanno alzato i livelli di allerta, hanno esortato i cittadini a non recarsi in Cina.
Anche il Pakistan ha deciso di sospendere i voli da e per la Cina fino al 2 febbraio. La sospensione dei voli avviene "con effetto immediato", ha detto il segretario aggiunto all'aviazione, Sattar Khokhar, citato dai media locali. Ieri, le autorità pakistane avevano deciso di sospendere i voli da e per Pechino fino alla stessa data. Stessa decisione da parte della Mongolia, che ha decisio di chiudere i confini con la Cina, fino al 2 marzo. Il governo ha disposto il rimpatrio di 30 cittadini mongoli che si trovano a a Wuhan.

La Francia ha fatto rientrare da Wuhan alle 7 del mattino ora locale, la mezzanotte in Italia, 200 suoi cittadini bloccati a Wuhan. L'atterraggio dell'aereo militare è avvenuto verso mezzogiorno alla base dell'aeronautica militare di Istres-Le Tube nel su della Francia. I passeggeri saranno trasferiti in un resort a Carry-le-Rouet, cittadina vicino a Marsiglia, dove rimarranno in isolamento per 14 giorni di quarantena. Anche la Germania ha predisposto il rimpatrio di un centinaio di cittadini.

Dalla Ue 10 milioni per la ricerca

La Commissione europea ha stanziato 10 milioni di euro di fondi del suo programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 per sostenere la ricerca sul nuovo virus. Lo ha annunciato la portavoce della stessa Commissione, Dana Spinant. L'Ue finanzierà i progetti di ricerca per far progredire la conoscenza sull'epidemia di Coronarivus e contribuire a una gestione clinica più efficace dei pazienti colpiti, così come migliorare la preparazione e la capacità di rispondere dei servizi sanitari nazionali. Le proposte di progetti di ricerca possono essere sottoposte fino al 12 febbraio.

Per facilitare, poi, lo scambio di informazioni e rafforzare la cooperazione a livello politico tra i paesi Ue, la presidenza di turno croata dell'Ue ha attivato il meccanismo di coordinamento per le crisi del Consiglio Ue: il meccanismo prevede la possibilità di convocare riunioni di crisi, realizzare e condividere rapporti, di attivare una piattaforma web per lo scambio e la raccolta di informazioni e un punto di contatto sempre attivo, 24 ore su 24, per garantire un collegamento costante per tutti gli attori chiave delle situazioni di crisi.

Intanto dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) arrivano alle autorità dei Paesi membri ulteriori raccomandazioni di alzare il livello di allerta sul coronavirus nei punti di ingresso in Europa e sulla trasmissione da uomo a uomo all'interno dell'Ue. C'è "una probabilità da moderata a elevata", scrive l'Ecdc, di nuovi casi di coronavirus importati nell'Ue, mentre le autorità dovrebbero in "via precauzionale" rivedere i piani di preparazione per i casi di trasmissione 'autoctona'.

Corsa contro il tempo per il vaccino

Intanto il premier cinese Li Keqiang ha chiesto di accelerare lo sviluppo di un nuovo vaccino e di farmaci efficaci contro il coronavirus nel corso di una visita al Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC). Le istituzioni preposte al controllo delle malattie, ha commentato Li, dovrebbero accelerare la propria corsa contro il tempo per scoprire l'origine e il meccanismo di trasmissione del nuovo coronavirus, sviluppare un vaccino e offrire il necessario sostegno tecnologico per migliorare gli strumenti di diagnosi e terapia. Pur riconoscendo la complessità e le difficoltà del momento, il premier cinese si è detto fiducioso nelle capacità degli esperti di approfondire la ricerca e le valutazioni sull'andamento dell'epidemia e nell'abilità di scoprire di più su questa malattia. Nel sottolineare l'importanza della diffusione di tutti i dati scientifici al riguardo e del ricorso alle necessarie misure di prevenzione, Li ha inoltre fatto appello a un resoconto trasparente delle informazioni sull'epidemia

Ancora a rischio pazienti guariti

Sono ancora a rischio di reinfezione e dovrebbero rafforzare le misure di protezione i pazienti colpiti dal coronavirus e poi guariti sono. Lo ha detto oggi uno specialista cinese in malattie dell'apparato respiratorio. "Di solito, vengono prodotti alcuni anticorpi dopo un'infezione da virus, che avrà un effetto protettivo sul corpo umano. Tuttavia, alcuni anticorpi potrebbero non durare così a lungo", ha sottolineato Zhan Qingyuan, medico del China-Japan Friendship Hospital, in conferenza stampa.